Formato da tre rodati musicisti della scena veneziana (Marco De Rossi, Matteo Scarpa, e Giorgio Trez), il power trio electro-rock dei Wora Wora Washington produce, nel novembre 2009, il suo primo full-length, "Techno Lovers". I loro primi incendiari live coniugano lave elettroniche con battiti funk animaleschi, come se il Lou Reed della "Metal Machine Music" duettasse in jam session con Arthur Russell.
Nel disco di debutto, i loro missili nu-wave/nu-rave alla Supersystem, Klaxons e Lcd Soundsystem sono spesso anthem cantati all'unisono ("Charleston Dancers"), tanto esplosioni ("Ten Seconds", "Twister", "Heart Ingestion", il groove con più tiro) quanto estroflessioni melodiche ("Seven Days" e il tributo agli Arcade Fire di "Daisy").
C'è comunque una certa esasperazione, nella loro modern dance ("Drum Machine"), e una produzione spettrale che sviluppa "Mike's Head", forse la loro commistione più riuscita, e lo strumentale Kraftwerk-iano di "Cooking Meringues".
Nonostante la temperatura già abbassata, a causa della sfiducia nel mezzo fonografico, e una conseguente ferocia tarpata, i fendenti che risalgono dritti alla sorgente della "Transmission" dei Joy Division e le stilettate un po' sterili, si difende con trovate d'incontinente entusiasmo ballabile. Lunga promozione di Shyrec. Prima band veneta a salire sul main stage di Italiawave, il discendente di Arezzowave, dalla cui performance è stato tratto il videoclip per "Daisy"; supporto all'unica data italiana dei Killing Joke. Liriche di pugno della critica d'arte Giulia Galvan.
(03/11/2009)


