Alasdair Roberts & Friends

Too Long In This Condition

2010 (Navigator) | folk

Il suffisso folk sembra quasi necessario per i musicisti del secondo millennio, quasi a voler sancire un'appartenenza storica a un periodo aureo della musica che ancora stimola le nuove generazioni, nonostante molta carne al fuoco spesso finisca per confondere il pubblico e spesso anche gli stessi musicisti. Senza dubbio le trasmigrazioni pop degli Stornoway o le ambizioni corali dei Woodpigeon rappresentano alcune sfaccettature dell'attuale panorama folk, ma per i cultori della tradizione queste spurie genie non sempre centrano le peculiarità della musica tradizionale. Ed è altresì chiaro che la semplificazione di gruppi come i Mumford & Sons non possa reggere la potenza di una tradizione così nobile.
Il pubblico non sembra gradire molto un folk poco contaminato, e solo alcune band del passato riescono a inserire i loro dischi nelle collezioni degli appassionati di musica rock; se i Fairport Convention e i Pentangle vivono una seconda giovinezza critica, altresì molti protagonisti storici restano oggetto di culto di pochi appassionati.

Il fermento che anima la nuova generazione di folksinger fatica a travalicare i confini della patria Inghilterra: lo dimostra la poca attenzione per Norma Waterson, Lisa Knapp o Chris Wood, e in generale per la musica folk legata ad argomentazioni letterarie e strumentali di derivazione arcaica e rustica.

Alasdair Roberts prosegue nella sua ricerca delle radici e, dopo aver esplorato le tematiche più oscure del weird folk abbraccia la tradizione restituendo dignità e energia a un patrimonio storico impareggiabile. Lo scozzese coinvolge ottimi strumentisti come Stevie Jones (basso) e Shane Connolly (batteria), che tessono straordinarie architetture ritmiche in grado di annullare il tono accademico del folk revival, donando un suono secco e limpido che coinvolge ad ogni muovo ascolto, senza con ciò rinunciatr a racconti atroci e disumani (la splendida "Long Lankin”) o a diari di viaggio suggestivi e surreali ("The Golden Vanity").

L'abilità e la passione dei musicisti si esalta nella splendida "The Burning Of Auchindoun" costruendo un folk-punk grintoso e originale, senza mai cedere alla tentazione del manierismo folk ma conferendo a ogni brano vesti disparate.
Alasdair Roberts con "Too Long In This Condition" prosegue una ricerca sonora interessante non priva di incertezze e perplessità, e mentre annuncia un album di canzoni originali con uso di fiati e ottoni ci regala un altro capitolo vivace della sua discografia inducendo a una seria riflessione sullo stato attuale del folk revival.

(03/09/2010)



  • Tracklist
  1. The Daemon Lover
  2. Young Emily
  3. Long Lankin
  4. The Two Sisters
  5. Little Sir Hugh
  6. Kilmahog Saturday Afternoon
  7. The Golden Vanity
  8. The Burning of Auchindoun
  9. The Lover's Ghost
  10. What Put The Blood On Your Right Shoulder, Son
  11. Barbara Allen
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