Bonnie Prince Billy & The Cairo Gang

The Wonder Show Of The World

2010 (Darg City) | songwriter, country

Non è stupore la sensazione che accompagna l’ascolto di “The Wonder Show Of The World”, nuovo album di Bonnie “Prince” Billy & The Cairo Gang, è piuttosto un senso di amabile disorientamento, provocato dall’innegabile qualità delle canzoni, e dalla certezza che si tratti dell’album più diretto e accessibile della sua cospicua discografia.

Il rischio che la musica di uno dei maggiori cantautori americani resti comunque appannaggio di pochi - anche per via della integrità e irascibilità che spingono Oldham a restare lontano dal music business - non sembra possa essere del tutto mitigato dalla straordinaria raccolta di canzoni esposte in “T.W.S.O.T.W.”.
Emett Kelly, complice di questa nuova pagina di  Will Oldham dai contorni low-fi, fornisce il giusto contraltare allo stile asciutto dell’autore, creando un climax corale che rimanda alle splendide e indimenticabili creazioni armoniche di Crosby, Stills, Nash & Young, dove Bonnie fa il canadese lasciando al collega Cairo Gang (moniker per Emett Kelly) il lavoro sporco.
 
Ed ecco che Emett in “Teach Me To Bear You” sfodera accordi elettrici tra Stephen Stills e Eric Clapton, mentre l’incidere sofferto e notturno dà anima a una delle perle sonore di questo 2010; Will Oldham, sempre abile narratore in “Go Folks, Go”, regala dolcezza per una storia a lieto fine che rincuora come un incontro con un vecchio amico, ma il sarcasmo è sempre dietro la porta e “The Sound Are Always Begging” mostra una complessa stesura armonica dall’impatto immediato e dalle sfavillanti soluzioni strumentali, mentre l’autore tratteggia il racconto di una donna che taglia a pezzi il letto dopo un folle litigio con la persona amata.
 
Molti forse saluteranno “The Wonder Show Of The World” come il punto più basso della carriera di Will Oldham e l’analisi in superficie non rivela all’orecchio distratto la grande potenza di queste dieci ballad.
“That’s What Our Love Is” è un assoluto trionfo, una struggente love song che resta sospesa in bilico con le sue atmosfere west-coast per esplodere nei secondi finali tra tabla, chitarre e cori che sorreggono l’emancipazione emotiva del brano, un capolavoro d’altri tempi che non può non rimandare alle migliori cose di “Deja Vu”.

L’anima oscura e riflessiva di Will Oldham non è assente, anzi è più intensa e diretta che mai, le grigie atmosfere di “Merciless And Great” catturano la mente, altresì le reminescenze di folk antico e musica sacra di “Someone Coming Through” s’insinuano come un colpo allo stomaco dell’ascoltatore, le voci sfrondano la delicatezza degli accordi, liberando una preghiera laica ricca di rabbia.
“The Wonder Show Of The World” non è solo l’ennesimo gioiello della discografia di Bonnie “Prince” Billy, ma è anche l’album che potrebbe sdoganare la sua arte a un pubblico più vasto. Se questo indispettisce i puristi, è solo un altro segno dell’autarchia critica che sottolinea il mutato rapporto tra pubblico e musica nell’ultimo decennio, ma per tornare a “The Wonder Show Of The World”, grazie di esistere, Will.

(06/05/2010)



  • Tracklist
1. Troublesome Houses
2. Teach Me To Bear You
3. With Cornstalks Or Among Them
4. The Sounds Are Always Begging
5. Go Folks, Go
6. That's What Our Love Is
7. Merciless And Great
8. Where Wind Blows
9. Something Coming Through
10. Kids 
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