Cypress Hill

Rise Up

2010 (Priority) | hip-hop, rap-rock, crossover

Fanno quasi vent'anni, ormai, da quando Lawrence Muggerud alias Dj Muggs propose a Louis Freese, alias B-Real, e Senen Reyes, alias Sen Dog, di usare le proprie basi per un concept basato sulla loro adolescenza randagia, vissuta pericolosamente per le strade di Cypress Ave, a South Gate, Los Angeles. La collina dei cipressi, Cypress Hill, appunto. La nascita di uno dei sodalizi più longevi e fecondi della storia del rap classico. Un pezzo, non indifferente, di quella stessa storia. Uno dei pochi collettivi sorti al crocevia fra la golden age e il gangsta rap, all'inizio degli anni 90, a essere ancora avventurosamente in sella nonostante split, sanguinose faide East-West, pause di riflessione, crisi discografiche, tempi e gusti che cambiano e accidenti vari. Lasciandosi alle spalle, negli anni, uno stile unico - speziato melange ad alta gradazione di funk urbano, gotico latino e psichedelia alla dopamina - almeno tre dischi, i primi tre, miliari nell'araldica di questo genere e un successo commerciale da vere e proprie "rap superstar", come recita il titolo di uno dei loro brani più famosi, circa 18 milioni di copie vendute con sette album ufficiali più spiccioli.

Album che, a dire il vero, nel corso dell'ultima decade si sono un po' diradati e hanno perso progressivamente smalto. Hanno cercato nuova linfa nel rap-rock esasperando l'intuizione crossover di cui erano stati fra gli antesignani (il brano "The Real Thing" con i Pearl Jam nella seminale soundtrack di "Judgement Night", 1992), strizzando l'occhio al nu-metal. Hanno pubblicato versioni ispaniche delle loro hit. Hanno cercato respiro in progetti solisti (quasi tutti rivedibili a parte un paio di album di Dj Muggs). Hanno inalato sonorità più a la page nel corpo fermentato e oldschool del loro hip-hop tagliente e visionario. Insomma, hanno provato a fare i conti col loro status di "intoccabili" senza abdicare al calo d'ispirazione e di popolarità. E sono riusciti a invecchiare con dignità, come fanno i gruppi tosti, quelli con un'identità forte, qualunque musica essi suonino.

Forza e identità che, per fortuna, non sono del tutto svaporate nei sei anni che dividono l'ultimo "'Till Death Do Us Apart" (2004) dal presente "Rise Up". Il nuovo lavoro, nonostante un taglio produttivo un po' troppo urban, gommoso, levigato (e si capisce il perché, visto che fra i singoli produttori figurano gente come Pete Rock, Jim Jonsin e Dj Khalil) che smussa il nocciolo più autentico e viscerale del loro sound, ci mostra un gruppo adagiato su orizzonti musicali forse un po' piatti e prevedibili, ma tutt'altro che privo di nerbo nonché di buone canzoni.
D'altronde Dj Muggs (qui anche produttore esecutivo) resta un fior di musicista e il flow di B-Real e Sen Dog inossidabile. E quando i tre ci si mettono d'impegno riescono ancora a confezionare pezzi di grande artigianato rap come il g-funk fuori stagione ma sempre gustoso di "Armed And Dangerous", la oldschool reloaded di "Light It Up", le movenze caraibiche, stilizzate e psichedeliche di "Pass The Dutch", l'anthemica fanfara di "K.u.s.h.", ennesimo inno legalitario alla Maria Giovanna che non vale certo "Dr. Green Thumb" o "Hits From The Bong", ma è comunque uno spasso (specie quando B-Real, tra il serio e il faceto, svela i nomi dei sostenitori vip della "nobile causa", fra cui Bruce Willis e "Halle Berry too, but don't tell no one"). Per il resto sono gangsta rocciosi ("Get It Anyway"), easy listening scivolosi ("It Ain't Nothing" e "Bang Bang"), pompose cafonate etniche ("Armada Latina") e una nutrita schiera di featuring che alimentano l'immancabile componente rap-rock (Tom Morello rumina i suoi classici riff in "Rise Up" e "Shut' em Down", Mike Shinoda dei Linkin' Park nella maliconica "Carry Me Away", Daron Malakian ex-SOAD in "Trouble Seeker" e il vecchio pirata Everlast che canta in "Take My Pain").

Nel cimitero di elefanti del rap contemporaneo, i cari vecchi cipressi sono sempre in piedi e, tutto sommato, ancora verdi.

(02/05/2010)

  • Tracklist
  1. Ain't It Nothing
  2. Light It Up
  3. Riseo Up
  4. Get It Anyway
  5. Pass The Dutch
  6. Bang Bang
  7. Kush
  8. Get 'em Up
  9. Carry Me Away
  10. Trouble Seeker
  11. Take My Pain
  12. I Unlimited
  13. Armed & Dangerous
  14. Beat 'em Down
  15. Armada Latina
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