Il
disco è autoprodotto, ma scordatevi il lo-fi. Nelle canzoni degli
Hellosocrate ci sono cura e attenzione per i particolari, e quando le capita la
band laziale si mette a suonare per teatri con tanto di orchestra al fianco.
“Un forte giramento di testa” è pop d’autore, con la scrittura che nonostante
arrangiamenti a tratti forse un po’ troppo generosi rimane sempre in primo
piano. Musicalmente siamo dalle parti di Non Voglio Che Clara e Amor Fou, per
intendersi, anche se la vicinanza, quella fisica, con Roma (i ragazzi sono di
Civitavecchia) si sente: il più delle volte si canta come canterebbe Federico
Zampaglione, parole scandite ben bene e voce appena filtrata. L’andamento è
lento, ma non sempre, e nel complesso si ha l’impressione di trovarsi al
cospetto di un gruppo con le idee molto chiare, che non ha nessuna intenzione
di fermarsi qui. Impossibile dar lore torto: le basi ci sono, insistere è
d’obbligo.
26/01/2011