JOY DISASTER - Staygatow

2010 (Manic depression)
new wave, post-punk

A distanza di tre anni dal precedente "Paranoia" ritornano a frasi sentire i francesi Joy Disaster con questo nuovo lavoro, "Staygatow", che per l'occasione viene licenziato dalla transalpina Manic Depression, label che ad oggi ha avuto modo di ospitare nel proprio rooster il gotha della scena death rock e post-punk francese dell'ultimo decennio.

Un comeback decisamente stanco e anonimo, questo "Staygatow", in cui prevale un sostanziale richiamo alle sonorità albioniche di marca new wave e post punk anni 80 che, per l'occasione, vengono riproposte con quella tipica ruffianeria indie-rock che ha caratterizzato in passato gruppi come Editors e Interpol.

C'è davvero poco da salvare tra le undici canzoni contenute in questo lavoro: non si salvano le impennate post-punk più direttamente legate alle sonorità espresse in passato da gruppi come Ikon, vedasi "Inside" o "Damage Addiciton", e difficilmente riusciranno a emozionare canzoni come "The Light" in cui il gruppo tenta, nemmeno troppo velatamente, di riagganciarsi alle inflessioni più marcatamente wave oriented di certo indie-rock mainstream che ha caratterizzato, nel bene e nel male, questo primo decennio del nuovo secolo.

Infine, non si può non notare il costante tentativo da parte del trio transalpino di riproporre quelle che erano le spigolose acredini post punk tipiche di Joy Division: un'operazione che scade nella farsa e, tra parentesi, suona come fuori tempo massimo. Se proprio vogliamo cercare qualcosa da salvare, ci si può indirizzare verso il romanticismo intimista che permea "White Attraction", però si tratta di ben poca cosa, che difficilmente riesce a far dimenticare tutto il resto.

 

05/02/2010

Tracklist

  1. 1. Pressure
  2. 2. Inside
  3. 3. The Light
  4. 4. Dory
  5. 5. Vision 98
  6. 6. Damage Addiction
  7. 7. Primitive Agent
  8. 8. Today
  9. 9. Cold Sequence
  10. 10. White Attraction
  11. 11. Remember The Time

JOY DISASTER sul web