Kris Kristofferson

Please Don't Tell Me How The Story Ends...

2010 (Light In The Attic) | country

Woody Guthrie e Bob Dylan hanno raccontato l’America e le sue contraddizioni, hanno codificato la figura del cantautore di protesta, hanno reso l’impegno sociale e umanitario uno dei baluardi del country, ma c’è un anello mancante tra le due figure storiche della canzone di protesta, ovvero Kris Kristofferson.
Non è un caso che Dennis Hopper utilizzò la sua “Me And Booby Mc Gee” per il suo film “The Last Movie”, brano poi reso immortale da Janis Joplin, lo spirito di libertà e di umanità che pervade le canzoni di Kris Kristofferson è frutto di una scrittura poetica e raffinata che ha arricchito il lato ribelle della spesso sonnacchiosa country music di Nashville.
 
“Please Don’t Tell Me How The Story Ends: The Demos 1968-72” raccoglie  brani scritti per altri country-singer, ma solo alcuni trovarono accoglienza: lo struggente lirismo di “The Lady’s Not For Sale” e il delicato racconto di “Little Girl Lost” ebbero in Rita Coolidge l’interprete perfetta, la sensibilità verso le problematiche femminili diede vita a due piccoli capolavori di musica femminista ante-litteram, ma quello che questa raccolta di brani evidenzia è l’assoluta indipendenza artistica e stilistica dell’autore, il cui valore reale è stato offuscato dalla sua personalità insicura e poco carismatica che gli ha impedito di rivendicare il suo ruolo nella storia della musica country americana.
 
La fragilità delle passioni descritte in “Please Don’t Tell Me How The Story Ends”, la scanzonata semplicità di “When I Loved Her” e l’incertezza vocale di “Enough For You” sono specchio di una onestà e di una bravura che raramente ritroveremo nel country di Nashville.
Mark Linn ha impiegato dieci anni per raccogliere questi rari demo di Kris Kristofferson, nessuna di queste incisioni era destinata alla pubblicazione, questo spiega gli arrangiamenti grezzi, le asperità vocali, le incertezze sonore che sono altresì compensate dalla passione e dalla spontaneità.

C’è un episodio rilevante nella sua produzione discografica, “If You Don’t Like Hank Williams”, dove il sarcasmo e la grinta, altrove assenti, vengono esibite con raffinatezza e incisività. Kris si difende dai molteplici attacchi di colleghi e critici incapaci di leggere dietro l’apparente semplicità delle canzoni.
Episodi come la intrigante e amabile “Getting By, High, And Strange”, ricca di contenuti e poesia, o la bluesy “Border Lord” mettono in evidenza una figura stilistica più complessa e raffinata.

“Please Don’t Tell Me How The Story Ends: The Demos 1968-72” restituisce a Kris Kristofferson il suo ruolo centrale di poeta del country, un musicista sensibile e dotato che ha traghettato il genere verso lidi più raffinati e credibili.

(26/05/2010)



  • Tracklist
 1. Me and Bobby McGee
 2. Please Don t Tell Me How The Story Ends
 3. Smile At Me Again
 4. The Lady s Not For Sale
 5. Border Lord
 6. Just The Other Side of Nowhere
 7. Come Sundown
 8. Slow Down
 9. If You Don t Like Hank Williams
10. Little Girl Lost
11. Duvalier s Dream
12. Billy Dee
13. Epitaph (Black and Blue)
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