Majakovich

Man Is A Political Animal By Nature

2010 (Anti-dot) | indie rock

Il trio Majakovich si presenta con la stravaganza tipica del giovane underground italiano, deciso a suonare la propria musica senza pensarci troppo su, evitando di avvoltolarsi nella melanconia indie o in presuntuosi voli pindarici di parole. Il riferimento fondamentale del loro primo full lenght è il nervosismo post-hardcore dei primi anni 90, ma spontaneamente aggiornato ai più sincopati Duemila: la chitarra albiniana è asciutta e precisa, sulla scia dei battiti in sezione ritmica - non esenti da un mai esuberante retrogusto math - per una tripletta iniziale al fulmicotone; di quegli anni inquieti sopravvive anche la rock ballad in stile Faith No More ("Leonard's Smile Part Two", "Haran Banjo Is a Fanatic Guy"), anche se poco in linea con il tono generalmente goliardico della tracklist.
Immancabile la ghost track a pié di spartito, dopo appena mezz'ora di rinfrancante rock nostrano, libero una volta tanto da inutili emulazioni passatiste. Il punto di forza di questo spigliato terzetto è la sua personale urgenza espressiva, una voglia sincera di buttarsi sul e dal palco - tale da distrarre riguardo ai testi un po' fuori fuoco, forse volutamente frammentari, scritti e cantati in un inglese masticato maluccio. Al momento è tutto ciò che ci serve, più o meno.

(07/01/2011)

  • Tracklist
  1. If I Could Take a Light
  2. The Financial Cut
  3. Man Is A Political Animal, By Nature
  4. Leonard’s Smile (Part One)
  5. Leonard’s Smile (Part Two)
  6. L’Era Della Massoneria
  7. Haran Banjo Is a Fanatic Guy
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