Melodium

Palimpse

2010 (Symbolic Interaction) | folktronica

Il nuovo Laurent Girard sta sbocciando. Da anni era sempre più evidente la nuova dimensione del prolifico artista francese (tredici album in undici anni di carriera) che si cela dietro al moniker Melodium. Nato musicalmente sul finire dello scorso millennio sulla scia di un'indietronica giocosa e sbarazzina, Girard, nel corso degli anni, si è avvicinato sempre più a un cantautorato folk che guarda verso distese ambient sigurrosiane, influenzate da un certo neoclassicismo.

Che la veste cantautorale stesse sempre più stretta al nostro pareva evidente già nei recenti "My Mind Is Falling Into Pieces" e "Cerebro Spin" (entrambi datati 2008), ma mai come in questo disco, quasi interamente strumentale, sbiadite melodie sintetiche e dilatati bozzetti eterei si innestano sopra il solido scheletro acustico costruito da Girard. Il risultato è una singolare miscela folktronica che si barcamena tra le due componenti del suo essere, lisergica senza per questo essere oscura, dolente senza essere addolorata.

Undici soffici partiture minimali scorrono nell'ora scarsa di durata dell'opera, a partire dall'apocalittica e desolata "Bombs", ribollente ballata sintetica al ralenti. Il meccanicismo cinematico di "In The Forest At Night" è il manifesto del Melodium degli anni 10: il fingerpicking sottile fa da sfondo a un paesaggio elettronico ondulato ma sbiadito e allucinato come un'aurora boreale. La surreale ninnananna da carillon di "Wreckage" scivola dolce verso l'architettura folk di "Kissing Disease", prima che con "German Voice" la vena classicheggiante di Girard emerga tra pianoforte e archi. "The Hole" è un ronzante precipizio malevolo di matrice ligetiana, unico affondo negli abissi dell'intero disco, ma già con le successive "Guitar Theme" e "Landscapes" si torna in ambienti più caldi e rassicuranti, quasi da chitarra davanti al caminetto. La dolenza di "A Soft Light" affoga nel turbine liquefatto e sfrigolante di "Endless Guitar", prima del maestoso finale del disco: "Insomnia" è una sontuosa suite di ventotto minuti, nei quali Girard racchiude tutto il suo mondo. Tra musica da camera e drappeggi elettroacustici, il risultato è un grandioso affresco dai colori funerei, che lascia senza fiato nella sua imponenza.

In "Palimpse", Girard non rinuncia al suo amore per le melodie semplici e accattivanti, ma segna un ulteriore passo verso una musica densa ma liquida, scevra da sovrastrutture ancora evidenti ma sempre meno rigide. Aspettiamo il prossimo passo per constatare nuove evoluzioni, ma il cammino è già tracciato.

(23/12/2010)

  • Tracklist
  1. Bombs 
  2. In The Forest At Night 
  3. Wreckage 
  4. Kissing Disease (first version) 
  5. German Voice 
  6. The Hole 
  7. Guitar Theme 
  8. Landscapes 
  9. A Soft Light 
  10. Endless Guitar 
  11. Insomnia 
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