Nels Cline Singers

Initiate

2010 (Cryptogramophone) | avant-rock

Forse ho un difetto dell'attenzione mai diagnosticato, sta di fatto che mi è difficile concentrarmi per lungo tempo su una cosa. Se quella cosa è un disco avant, l'impresa è ancora più ardua. Il terzo lavoro di Nels Cline con i suoi Singers, un disco in studio e un secondo dal vivo per più di due ore complessive, invece è andato via come il celebre bicchier d'acqua.

Cline è al più noto per essere il chitarrista dei Wilco, ma la sua lunga carriera vanta poliedriche collaborazioni che vanno dal jazz di Wadada Leo Smith al rock rumorista di Thurston Moore, passando per la leggenda Country Willie Nelson. A coadiuvare la chitarra di Cline il contrabbasso di Devin Hoff e le percussioni di Scott Amendola che si occupa anche dei trattamenti elettronici. Sparsi nel disco, invece, i contributi di David Witham (piano elettrico) e Yuka Honda (sintetizzatori) mentre dal vivo fanno capolino i californiani Deerhoof per la finale Boogie Woogie Waltz (dal repertorio dei Weather Report).
L'immediata sensazione è che il trio riesca a maneggiare con estrema capacità una moltitudine di linguaggi, che vanno dal rock al rumore, passando per momenti più ospitali e cavalcate acide che arrivano direttamente dalla California dei Sessanta. Cline agisce da metronomo, guida perfetta in un trio che appare come un meccanismo rodato alla perfezione.

Il disco in studio parte subito forte, con il funk sbilenco di "Floored" e la psichedelica "Divining", che sembra uscita da un concerto dei Pink Floyd a cavallo tra Sessanta e Settanta. "Red Line To Greenland" è un pezzo squisitamente post-rock, "Grow Closer" una momentanea immersione nel mondo latino mentre "Scissor/Saw" è l'unico episodio in cui i tre si fanno prendere la mano dalla voglia di sperimentare.
Passando per le atmosfere fusion di "King Queen" e la dolcezza della splendida "Zingiber" si arriva al secondo disco, questa volta dal vivo, ove l'attitudine del disco in studio sembra venir meno per lasciare spazio a sonorità più decise. Anche qui l'inizio è folgorante: "Forge", "Fly Fly" e "Raze" sono un'ascensione senza sosta dalla tranquillità al rock più fragoroso. "And Now The Queen" e "Blues, Too" segnano il riposo del guerriero prima della battaglia finale combattuta in mezz'ora di splendida musica ("Thurston Country", "Sunken Song" e "Boogie Woogie Waltz") con il trio impegnato nel tirare fuori il massimo dai propri strumenti.

Il trio di Cline, pur mantenendosi sostanzialmente nel solco della tradizione, riesce a miscelare molteplici impulsi in un suono unico che, tornando al punto di partenza, non stanca ma affascina. Una delle cose più belle ascoltate quest'anno.

(30/07/2010)

  • Tracklist

cd1

  1. Into It
  2. Floored
  3. Divining
  4. You Noticed
  5. Red Line To Greenland
  6. Mercy (Supplication)
  7. Grow Closer
  8. Scissor/Saw
  9. B86 (Inkblot Nebula)
  10. King Queen
  11. Zingiber
  12. Mercy (Procession)
  13. Into It (You Turn)


cd2

  1. Forge
  2. Fly Fly
  3. Raze
  4. And Now The Queen
  5. Blues Too
  6. Thurston Country
  7. Sunken Song
  8. Boogie Woogie Waltz
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