Insomma, provando a fare uno più uno, Talibam e Peeesseye hanno ottenuto qualcosa di più dell'improvvisazione freejazzmatica (oddio, scusate) da una parte e noisyfreefolk (oddio, scusate reprise) dall'altra, mettendo su un impasto radioattivo che va a parare dalle parti del kraut-rock da fallout nucleare dei Faust. Sì, avete capito bene, proprio i Faust, soprattutto a quelli del primo e mitologico Lp, ma anche dei Faust Tapes. Ora, non so fino a che punto la cosa sia voluta, fatto sta che tra le pieghe di queste sei (più o meno) lunghe suite si percepisce quella medesima atmosfera malsana.
Così "You Tried (To Eat It)" è una cavalcata krauta che ricorda gli Hawkwind più sfatti, mentre nelle staticità rumoristiche e minimaliste - di chiara marca Peeesseye qui - di "New Vitality In The Biomass" c'è una sorta di senso d'attesa per una catastrofe imminente.
Le due band si scatenano in un duello all'arma bianca nei quasi sei minuti free-noise dalle venature industrial di "A Grey Mountain Of Human Shit", a preannunciare la chilometrica chiusura, prima cheta poi in un levare di dissonanze metalliche, di "Year Of The Moral Orgy/Grit Of The Ghost"
La fine del mondo dista meno di due anni e questi cialtroni fanno di tutto per ricordarcelo. Siano maledetti.
(20/03/2010)
P.S. L'edizione cd in mio possesso è uscita su Invada Records. Esiste anche un'edizione in doppio Lp licenziata dalla Smeraldina-Rima.


