Rokkurro

Í Annan Heim

2010 (12 Tónar) | alt-rock

Un paio d'anni fa, a breve distanza dalla prima autoproduzione nel loro Paese d'origine, si era affacciata sulla scena internazionale una nuova band proveniente dall'inesauribile fucina islandese. La peculiarità del suo nome e la versatilità stilistica dell'album di debutto, "Það Kólnar Í Kvöld...", avevano attratto meritate attenzioni, che nel giro di pochi mesi le sono valsi dapprima sparuti consensi sul continente e, subito dopo, esibizioni dal vivo accanto a connazionali già più celebrati quali Múm e Ólafur Arnalds.

Oggi i Rökkurró tornano con il loro secondo disco, ancora sulla scia di più diffusi riconoscimenti e attestati di stima, qui tradotti in pratica dalle cure di Alex Somers, che ha seguito tutti i passaggi della produzione di "Í Annan Heim" (trad.: "To Another World"), contribuendo in maniera netta a indirizzare il lavoro verso un approdo più omogeneo dal punto di vista delle sonorità rispetto alla variopinta tavolozza di folk, pop, post-rock e torsioni elettroniche di "Það Kólnar Í Kvöld...".
La vicinanza artistica del produttore ai Sigur Rós ha inevitabilmente determinato un'accentuazione degli arrangiamenti incentrati sugli archi e delle atmosfere dal fascino arcano, con correlativa elisione dei caratteri vagamente post- e di quelli più prossimi alla tradizione islandese, che invece affioravano a più riprese nell'album di debutto.
Si direbbe pertanto che i Rökkurró abbiano compiuto una consapevole scelta d'indirizzo, individuando un più preciso territorio musicale nel quale convogliare le loro tortuose melodie, gli accenni corali e le filastrocche narrate dalla voce acuta della cantante Hildur Kristin Stefánsdóttir.

Non si pensi, tuttavia, a una sorta di normalizzazione dei repentini mutamenti di registro, né tanto meno a un facile appiattimento sui canoni sperimentati e di ormai sicura presa; benché infatti molte ambientazioni sonore e la stessa scelta estetico-concettuale sottesa a "Í Annan Heim" (la copertina viene descritta come la rappresentazione di un uomo in viaggio tra due mondi) possano rimandare ai connazionali più noti, nelle dieci tracce del lavoro si susseguono sfumature e soluzioni che tendono a riassumere un più ampio spettro della musica islandese degli ultimi anni, senza però smarrire la sfaccettata identità stilistica della band.
Così, le sognanti ambientazioni sigurrosiane, esaltate da riverberi e delicati arrangiamenti (la title track e "Skuggamyndir"), si sposano con polifonie vocali e cadenze post-slowcore ("Fjall" e "Hugurinn Flögrar"), vaporosi profluvi d'archi sono attraversati da ritmiche dal passo svelto ("Sólin Mun Skína") e aperture melodiche sognanti si alternano con spasmi elettrici ("Sjónarspil") e sfumature che tradiscono una qualche ascendenza dal gusto gotico (il pianoforte di "Svanur").

Non meno articolato, a ben vedere, rispetto al suo predecessore, "Í Annan Heim" si presenta come un lavoro coeso ma non per questo monocorde, capace di passare in rassegna, in tre quarti d'ora di durata, spunti corali, echi di una tensione latente, giocosità liquide affini a quelle dei primi Múm e frammenti di melodie pop appena delineate. Benché queste ultime risultino nel complesso meno incisive rispetto a quelle di alcuni trascinanti brani dell'esordio, si può comunque pensare a una scelta consapevole, compensata dalla maggiore ricchezza del sound. Quello che i Rökkurró hanno acquistato in termini di coerenza espressiva e affascinante mood notturno lo hanno dunque in parte smarrito dal punto di vista dell'efficacia d'impatto dei brani; ciononostante, può dirsi che il processo di maturazione della band islandese non abbia alterato più di tanto le risultanze di un album di ascolto comunque godibile per quanti amano gli immaginari paesaggi sonori che scorrono su arrangiamenti romantici, morbide tonalità chitarristiche, saltuari impeti e minute stille di pianoforte.

 

(14/09/2010)

  • Tracklist
  1. Í Annan Heim
  2. Sólin Mun Skína
  3. Skuggamyndir
  4. Við Fjarlægjumst
  5. Augun Opnast
  6. Sjónarspil
  7. Fjall
  8. Hugurinn Flögrar
  9. Svanur
  10. Undir Sama Himni
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