Shipwreck Bag Show

KC

2010 (Wallace Records) | noise-rock, avant-rock

Una carriera assolutamente poco lineare quella di Xabier Iriondo, chitarrista e sperimentatore sonoro che legò la prima parte della propria carriera a uno dei fari più luminosi della scena alt-rock nazionale degli ultimi vent'anni: gli Afterhours.
Parallelamente fu il cardine della straordinaria parabola underground compiuta con i Six Minute War Madness, deflagrati dopo quella meraviglia intitolata "Full Fathom Six".
E ancora gli sperimentalismi condotti con A Short Apnea, Uncode Duello, No Guru e Shipwreck Bag Show.
Proprio quest'ultimo progetto, che vede il musicista lombardo affiancato dal batterista Roberto Bertacchini (già con Starfuckers e Sinistri), giunge nel 2010 al terzo capitolo.

Ansiogeno, a tratti disturbante, quasi completamente privo di spunti melodici, "KC" consente al duo di confermarsi fra i massimi rappresentanti dell'avanguardia sperimentale del rock italiano.
Iriondo mette in campo il proprio esercito di effetti per chitarra, disegnando meraviglie noise rese ancora più apocalittiche dal drumming trattato di Bertacchini, il quale declama in puro Ferretti-style le inquietudini umane dei nostri giorni ("Azioni / Reazioni", "Corpi senza ragione").
Non mancano poco celati attacchi contro le devianze della moderna televisione ("Siete solo TV") e resoconti sulle ossessioni degli uomini nel nuovo millennio ("Dentro la casa"), il tutto narrato con stile sintetico ma efficace.

Fra le pieghe del disco si possono scorgere riferimenti a blues metropolitani malati o tentativi di dare strutture vagamente canonici (strofa / ritornello / strofa / ritornello), ma l'atteggiamento deviato dei due musicisti rende il prodotto finale assolutamente originale e imprevedibile.
Alla fine lascia in bocca un inconfondibile sapore di carta vetrata.

Quando l'intento è costruire un formato canzone ("L'abitudine alla repressione"), lo si fa sempre in modo assolutamente obliquo e disturbato, tanto che le tracce di "KC" paiono non essere in grado a contenere il magma sonoro sviluppato dal duo.
Tutto è devastato, tormentato, scorticato, potrebbe essere un punto di non ritorno.
State alla larga se soffrite di terribili emicranie o pensate che i Negramaro siano l'ultima frontiera della musica italiana.

(16/10/2010)

  • Tracklist
  1. Siete solo TV
  2. Azioni / Reazioni
  3. Non ci sei più
  4. L'abitudine alla repressione
  5. Dentro la casa
  6. No Man Say Yeah
  7. Corpi senza ragione
  8. Venite spiriti
  9. Ratti nella via
  10. KC's Merry Go Round
  11. Capitani coraggiosi
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