OndaRock



CD1:

1. Gli incubi
2.
3. Uomini cattivi non ho più l'età per lasciarli vivi
4. Full Fathom Six
5.
6. Un filo di vita
7.
8. VI Moravia
9. Prima noia
10. Come un soffio
11.
12. Tokyo
13.
14. Washington che urla
15.
16. Panorama

Live al Bloom di Mezzago - 26 maggio 2000
17. Gli incubi
18. VI Moravia
19. Come un soffio
20. Il vuoto elettrico
21. Uomini cattivi non ho più l'età per lasciarli vivi

CD2:

1. Truck Fucker
2. Holy Joe
3. Even Song
4. Hate Inside

Lubricant For Your Mind EP - Giugno 1994

5. The Drop Scene
6. Hunted Down
7. Dead Boat Hope
8. Blind
9. World Famous Premium Friend
10. Appartamento n° 2
11. L'uomo sbagliato
12. Weepin' Willow
13. Questo è quanto
14. Washington che urla
15. Ottobrenovantasei
16. Dolores
17. Una novità
18. Texaco Tap




SIX MINUTE WAR MADNESS

Full Fathom Six (doppia Ristampa)
(Wallace) 2010
noise rock, post-rock, grunge

Six Minute War Madness fu uno dei più felici progetti musicali italiani degli anni 90.

Nato con forti radici piantate nel grunge, andò muovendosi gradualmente nel tempo verso territori noise e post-rock.

Incentrati sull'iconica figura di Xabier Iriondo, il quale contemporaneamente cercava di contrastare il progressivo addolcimento del percorso Afterhours, i SMWM si ritagliarono un rilevante spicchio di notorietà nell'ambito di una scena nazionale a quel tempo dinamica come non mai.

 

"Full Fathom Six" fu il loro terzo e ultimo album, il più maturo e complesso, quello in cui le sperimentazioni raggiunsero il proprio apice.

A distanza di undici anni dalla pubblicazione, la Wallace Records, in collaborazione con Il Verso del Cinghiale e Santeria, ristampa questa pietra angolare dell'alt-rock italiano in un doppio digipack.

La line-up era all'epoca formata da Federico Ciappini (voce), Xabier Iriondo (chitarra), l'altro Afterhours Paolo Cantù (chitarra), Massimo Marini (basso), Fabio Magistrali (tastiere), Daniele Misirliyan (batteria), poi sostituito da Daniele Fontana.

 

Il primo cd si apre con la scaletta originale di "Full Fathom Six", irrinunciabile viaggio allucinato che si muove dalla claustrofobia de "Gli incubi" alle scariche elettriche di "Uomini cattivi non ho più l'età per lasciarli vivi", dagli arzigogoli post rock di "VI Moravia" (molto Tortoise) alle lucide abrasività di "Prima noia" (molto Jesus Lizard), dalla circolarità di " Tokyo" all'impatto decisivo di "Washington che urla", quasi dei Massimo Volume imbevuti di stoner e Sonic Youth!

Racconti di introspezione metropolitana alternati a intarsi minimal-rumoristici, che formano originali intermezzi strumentali seminati lungo la tracklist.

A seguire, ulteriori cinque brani registrati dal vivo al Bloom di Mezzago il 26 maggio 2000, con in line-up Giorgio Ciccarelli alle tastiere, il quale sostituirà proprio Iriondo nel ruolo di chitarrista degli Afterhours.

 

Il secondo cd comprende un'accurata selezione di materiale ormai introvabile, in grado di delineare una parabola perfettamente rappresentativa dell'intero percorso della band, a cominciare dalle quattro track del primo demo (edito a inizio 1993) e dalle altre quattro che costituirono l'Ep "Lubricant For Your Mind", immesso sul mercato a metà 1994.

Qui l'approccio è fortemente influenzato dal grunge di Nirvana e Alice In Chains, e il cantato si esprime ancora in lingua inglese.
Sugli stessi binari si muovono "World Famous Premium Friend", finora pubblicata esclusivamente sulla compilation "Arezzo Wave 1994", e "Weepin' Willow", uscita su "Tracce", la prima raccolta edita dalla Wallace nel 1999.

Poi il passaggio all'italiano, e il ripescaggio di quattro demo risalenti alla pre-produzione degli album "Il vuoto elettrico" (1996) e "Full Fotham Six", più quattro esecuzioni riprese dal vivo durante uno showcase tenuto a Radio Popolare il 28 febbraio 1998.

 

I Six Minute War Madness nel 2002 chiusero i battenti (ma sono in molti a considerarli tuttora in stand-by) mentre Iriondo, Cantù e Magistrali continuarono i propri percorsi sperimentali con la ragione sociale A Short Apnea.

La ristampa di "Full Fathom Six" è l'occasione giusta per tornare ad immergersi in un mondo che negli anni 90 si dimostrò essere clamorosamente troppo "avanti", e forse continua a esserlo ancora oggi.

(17/10/2010)