Sonny & The Sunsets

Tomorrow Is Alright

2010 (Soft Abuse) | alt-pop

Sonny Smith è quello che potremmo definire, senza timore di essere smentiti, uno storyteller, un cantastorie dei tempi andati, ironico e fantasioso esponente di un genere ormai in estinzione.
Da artista creativo e bizzarro qual è, non ha mai rinunciato a dar voce dal punto di vista artistico alla sua poliedrica versatilità, affrontando con spigliata disinvoltura vari generi, dalle canzoni, alle opere teatrali, fino alla stesura di racconti, vero e proprio fil rouge della sua scrittura.

"Tomorrow Is Alright" rappresenta il frutto della collaborazione tra Sonny e i Sunsets, una schiera di musicisti provenienti da varie band, quale ad esempio Tahlia Harbour dei Citay, che al pari degli altri cura le parti strumentali del disco oltre a duettare con Smith nei cori di alcune canzoni, come nella scanzonata e stralunata "Planet Of Women", zuccheroso bubblegum pop infarcito di adolescenziali lalala.

Le dieci canzoni dell'album sono l'allegro manifesto di un beach-pop ricco di echi retrò senza ulteriori sovrastrutture, che ha come unico scopo quello di dare sfogo alla creatività giocosa e a tratti dissacrante di Smith, in una sorta di puro svago ricreativo sotto il sole della West Coast. La semplicità catchy e la raffinatezza delle melodie vocali, lo stile elegante e innocente da sognatori ottimisti, l'arguto senso dell'umorismo di cui brillano i testi e le ottime parti strumentali, riempiono di brio e freschezza un disco che altrimenti finirebbe, come tanti del genere, per essere considerato derivativo e a corto di idee nuove, data la sostanziosa quantità di influenze essenzialmente rimandabili agli anni 50 e 60.

Meritano senz'altro una citazione la magnetica "Too Young Too Born" dal testo malinconico e disilluso e l'andatura dinoccolata, con arpeggi chitarristici molto vicini ai Beirut di "Postcards From Italy", o il folk-rock corale e swingante di "Stranded", o ancora il surf-pop beachboysianodi "Chapters", fino alla psichedelia in salsa country-rock di "Lovin' On An Older Gal", con ritmiche che riportano non troppo celatamente ai Velvet Underground di "Sister Ray".

"Tomorrow Is Alright" è un disco che non vuole nutrirsi di troppe pretese, che guarda con ottimismo a un domani positivo ma che resta ancorato a un passato rimpianto in quanto spensierato e bucolico. Disco ideale per chi alla complessità non sempre innovatrice, privilegia una malinconica e innocente semplicità.

(11/04/2010)

  • Tracklist
  1. Too Young to Burn
  2. Death Cream
  3. Strange Love
  4. Planet of Women
  5. The Houris
  6. Stranded
  7. Bad Vibes & Evil Thoughts
  8. Chapters
  9. Love Among Social Animals
  10. Lovin' on an Older Gal
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