Unkle

Where Did The Night Fall

2010 (Surrender All) | electro-alt-rock

Non è mai stato "semplice" definire gli Unkle, collocarli in qualche fenomeno, magari con una certa costanza, e in definitiva etichettarne l'andazzo. James Lavelle non è un tipo facilmente accontentabile, visto che i suoi intenti mutano con una rapidità impressionante (in tal senso, basti ricordare un'opera come "Edit Music For Film"), così come i vari partner al suo fianco, da Josh Davis, aka DJ Shadow, a Tim Goldsworthy (storico braccio destro di Murphy per la Dfa e altri progetti paralleli tra New York e Londra, quali Cut Copy, Rapture, Hercules & Love Affair), fino all'attuale dj producer Pablo Clements (Psychonauts). Una palese inafferrabilità che ha sempre contraddistinto Lavelle, sia in senso negativo che positivo, sonoro e produttivo, sbattendo di conseguenza gli Unkle come una pallina pazza nel firmamento indipendente inglese.

Oggi, superate le derive/rovine trip-hop/downtempo, il produttore di Oxford ha ben pensato di scavare più a fondo, per certi versi "accantonare" il beat e sbirciare nei meandri electro-indie rock, contando su una buona consapevolezza dei propri mezzi, ma soprattutto riuscendo a far leva su melodie quasi sempre di grande presa.
E così, per la cucitura di "Where Did The Night Fall" si sono susseguite nello studio londinese di Lavelle diverse formazioni del sottobosco psichedelico (ma non solo): dai californiani Sleepy Sun, ottimi nell'interpretare le avvisaglie etno tribali in scia Bjork di "Follow Me Down", ai texani The Black Angels, ingaggiati per fornire maggiore vigore alla morbida marcetta krauta "Natural Selection", fino ad arrivare a un emozionante Mark Lanegan, intenso come non mai nel seguire gli struggenti flussi orchestrali di "Another Night Out", passando nel cuore del disco per i trionfalismi di "The Answer", resa "epica" dal trio di Baltimora Big In Japan, e l'inquietudine metropolitana di "Falling Stars", condotta magistralmente da Gavin Clark (Clayhill, Sunhouse).

Insomma, ce n'è per tutti i gusti, nonostante qualche pseudo-alternativo storcerà sicuramente il naso per la presenza di diverse mescole melodiche, elaborate in netta proiezione classifica. Ma è altrettanto vero che di questi tempi, riuscire a (ri)confermare una così valida alternanza di soluzioni, senza mai tralasciare l'aspetto puramente emozionale, è terribilmente raro.

(03/06/2010)

  • Tracklist
  1. Nowhere
  2. Follow Me Down feat. Sleepy Sun
  3. Natural Selection feat. The Black Angels
  4. Joy Factory feat. Autolux
  5. The Answer feat. Big In Japan (Baltimore)
  6. On A Wire feat. ELLE J.
  7. Falling Stars feat. Gavin Clark
  8. Heavy Drug
  9. Caged Bird feat. Katrina Ford
  10. Ablivion
  11. The Runaway feat. ELLE J.
  12. Ever Rest feat. Joel Cadbury
  13. The Healing feat. Gavin Clark
  14. Another Night Out feat. Mark Lanegan
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