Yugen

Iridule

2010 (Altrock Productions) | avant-prog

Yugen, la macchina barocca del progressive italiano, è al terzo atto. Dopo i turbinii genialoidi di "Labirinto d'acqua" e la vitalità spumeggiante di "Uova fatali", la parola d'ordine per questo "Iridule" sembra essere l'indisciplina, crimsonianamente intesa: massima precisione e coordinazione, per suonare il più asincrono e disarticolato possibile.

La formula - conviene dirlo subito - ha i suoi limiti. Il livello di convoluzione degli incastri musicali è sbalorditivo, ma il prezzo pagato è molto alto: vengono meno leggerezza e ironia, da sempre tratti distintivi del "supergruppo". Anche la netta sterzata stilistica verso il jazz-rock e i settori più intricati della musica colta novecentesca (Xenakis, Nancarrow, Ligeti), tralaltro, contribuisce a rendere più austero e ostico il risultato.
Si intuisce bene, ascoltando, l'entità e la qualità del lavoro dietro alle composizioni. Purtroppo, però, "Iridule" incorre nello stesso paradosso che mina la fruibilità di tanta musica di area "colta": alla complessità delle strutture musicali l'orecchio non riesce ad abbinare un'analoga ricchezza delle sensazioni evocate. L'eccessiva varietà e indipendenza degli elementi diventa così sostanziale monotonia, e la sovrabbondanza di stimoli si traduce in povertà comunicativa ed emotiva.

Ma l'album vede una novità promettentissima: le parti cantate. In ben cinque brani la voce lunare di Elaine Di Falco dei Thinking Plague (che, per inciso, figurano al completo nella line-up del disco) proietta la sua ombra sulla musica del gruppo, per l'occasione resa più rarefatta e sospesa. L'esito è eccelso: anche in "Serial(ist) killer", unico episodio che la vede alle prese con partiture strumentali più contorte, la sua voce riesce a dare alla composizione quell'espressività che altrove manca.

Un lavoro "di transizione"? L'etichetta è ingenerosa e azzardata, ma forse rende conto del carattere ambiguo del disco, in bilico tra forme melodiche ormai troppo ingabbiate (ma nella conclusiva "Cloudscape" finalmente lasciate libere) e promettenti escursioni in territori canzonistici tutti da esplorare. Quel che il futuro di Yugen potrà riservarci non lo sappiamo: per intanto, accontentiamoci.

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(24/03/2011)

  • Tracklist
  1. On the brink
  2. The scuttle of the past out of the cupboards
  3. Iridule
  4. Overmurmur
  5. Scribbled
  6. Becchime
  7. Ice
  8. Ganascia
  9. Thaw
  10. Serial(ist) killer
  11. Cloudscape
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