D’un tratto, dopo lo splendido “A Silent Reign” (un Bvdub in stato di grazia sotto riflettori ambient-dub-techno), la luce s’è spenta. Con “Tribes At The Temple Of Silence” arriva la prima – inaspettata – battuta d’arresto per il ragazzo di Detroit. I droni ambientali, colorati di shoegaze e profumati come fossero fossero usciti dalle chitarre degli Slowdive, per la prima volta lasciano l’amaro in bocca. La proposta, seppur sempre affascinante, mostra qualche scricchiolio, vuoi per reiterazione a volte forzata, vuoi per una visionarietà del suono che qui non prende piede. Uno stop che non pregiudica una carriera finora assolutamente di primo livello.
01/02/2011
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Ambient-music da sogno: verso l'infinito, e oltre
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Capolavoro assoluto per un connubio elettronico dal grande potere emozionale
Dopo aver trascinato l'amico Loscil l'anno scorso, il flusso di coscienza di Brock Van Wey travolge ancora
Brock Van Wey firma una travolgente marea emozionale
Maggiore ruvidezza e abituale intensità emotiva permeano la nuova traiettoria ambient di Brock Van Wey
Un nuovo torrente sintetico all'insegna dell'emozionalità firmato da Van Wey
Una nuova escursione ambient ad alto tasso emozionale per Brock Van Wey
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Songwriting robusto e dream-pop che guarda molto da vicino ai grandi del genere nell'esordio della band londinese
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