Allysen Callery

Winter Island

2011 (Woodland Recordings) | songwriter, alt-folk

Il suo secondo disco, "Hobgoglin's Hat", ha segnato un importante passaggio nella vita artistica di Allysen Callery, cantautrice per passione che, non più giovanissima, ha imbracciato in solitaria una chitarra dalle corde di nylon per accompagnare con la loro magia le sue canzoni scarne e incantate.

Attraverso le infinite vie della rete, la musica dell'artista del Rhode Island ha cominciato a diffondersi come merita, tanto da portarla per la prima volta in Europa, per un breve tour che ha toccato Germania e Svizzera, anche grazie all'interessamento dell'etichetta berlinese Woodland Recordings, che ha da poco pubblicato il suo nuovo Ep "Winter Island", in sole cento copie deliziosamente confezionate.
Nei ventitre minuti dell'Ep, la Callery conferma il fascino della sua voce - catturata in media fedeltà in ambienti ovattati, capaci di farla risuonare nella sua cristallina purezza - mentre a dispetto dell'essenziale formula voce-e-chitarra, i richiami al folk restano sullo sfondo di atmosfere intimamente sospese, inafferrabili come i fenomeni atmosferici invernali, le cui immagini ricorrono in canzoni che narrano d'amore, desiderio e omicidi.

L'isola invernale di Allysen Callery è al tempo stesso metafora della solitaria genesi delle sue canzoni e istantanee degli scorci osservati nella stagione più fredda dell'anno nella sua casa in prossimità della spiaggia, che l'unitario flusso dell'Ep restituisce con visionaria e coinvolta fedeltà, alternando l'effimera stasi degli animali fatti di neve di "Snow Pony" alla sommessa psichedelia del breve strumentale "Highwire Tightrope", fino a sfiorare tepori bluesy nella conclusiva "Muse Me".
Citazione a parte meritano la splendida reinterpretazione del traditional britannico "Young Edwin" - murder ballad scoperta da Allysen negli anni della sua adolescenza attraverso la band folk-rock Steeleye Span - e la dolce intimità materna di "Favourite Son", brano peraltro regalato in anteprima alla raccolta in download gratuito OndaDrops Vol. 3.
 
Nella loro essenziale spontaneità, le canzoni di "Winter Island" costituiscono un degno seguito di "Hobgoglin's Hat", rinnovando l'incanto di suggestioni e sentimenti al quale può dar luogo anche la sola interazione tra le corde di una chitarra acustica e una voce fatata come quella di Allysen Callery.

 

(07/06/2011)

  • Tracklist
  1. Winter Island
  2. Snow Pony
  3. Young Edwin 
  4. Highwire Tightrope
  5. Favourite Son
  6. The One Eyed Cat
  7. Muse Me
Allysen Callery su OndaRock
Recensioni

ALLYSEN CALLERY

Prince's Pine

(2017 - Reverb Worship)
Cinque brevi impressioni naturaliste nel nuovo Ep della cantautrice folk

ALLYSEN CALLERY

The Song The Songbird Sings

(2016 - self-released)
Il nuovo scrigno di canzoni della fascinosa folkstress statunitense

ALLYSEN CALLERY

Mumblin' Sue

(2013 - 75 Or Less)
Torna la magia senza tempo della cantautrice statunitense

ALLYSEN CALLERY

Hobgoblin’s Hat

(2010 - Self Released)
Dai boschi del Rhode Island, le evocative ballate di una nuova, splendida voce del folk al femminile

News
Allysen Callery on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.