Crash Of Rhinos

Distal

2011 (Triste) | emo-core

Bella storia, questa di cinque ragazzi inglesi e di un'etichetta italiana di grande merito, pronta a tutto per dare loro una possibilità. "Distal" è il loro primo disco e sa di un'enorme avventura di moquette sporca e vetrine infrante, di disagio e di amicizia, il tutto espulso dai pori attraverso l'ordinato fracasso di una batteria, due bassi e due chitarre. I Crash Of Rhinos causeranno senz'altro brividi di reminiscenza a chi era ventenne o adolescente circa quindici anni fa e seguiva le gesta di gente come i Get Up Kids o i Texas Is The Reason. Nè Kansas City nè New York in questo esordio, ma Derby, Midlands, UK. "Big Sea" già catapulta in un pub dei sobborghi devastati dai riot, un mezzo capolavoro di agone chitarristico nel tema principale e di variazioni math, di stacchi arpeggiati e di assalti corali che si riaccendono periodicamente. Sempre teso e vibrante, "Distal" procede tra il bellicoso giro di "Lifewood" e l'estroso andamento claudicante di "Gold On Red", in un eroico dipanarsi delle grandi potenzialità della band. Un flusso inarrestabile di problematico vitalismo, sette pezzi tirati a lucido da gettare in pasto alla memoria. Disponibile sul loro Bandcamp in modalità "offerta libera".

(19/09/2011)

  • Tracklist
1. Big Sea
2. Stiltwalker
3. Wide Awake
4. Lifewood
5. Gold On Red
6. Closure
7. Asleep
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