Diane and the Shell

Barabolero

2011 (Autoprodotto) | math rock

Il math rock è un genere dinamico per natura, ed è bello che di tanto in tanto sorgano nuovi, seppur modesti, gruppi di musicisti più o meno talentuosi con la voglia di buttarsi nelle sconfinate geometrie del rock strumentale. I Diane And The Shell hanno il pregio, oltre alla bravura, di non prendersi troppo sul serio, come poteva essere al limite per le leggendarie pietre angolari (letteralmente) di questo ambito. Così, a oltre quattro anni di distanza dall'esordio "30,000 Feet Tarantella", il quartetto catanese pubblica ufficialmente la sua seconda prova, il grottesco "Barabolero", la cui registrazione risale all'estate di due anni fa.
Dietro agli immancabili titoli ironico-dadaisti si celano tracce dalla forma non solo dinamica, ma in molti casi addirittura ballabile; gli arrangiamenti stupiranno nella loro relativa immediatezza, ben poco propensi a superflui virtuosismi. Piacevoli inserti arabeggianti scorrono con naturalezza tra un groove e l'altro - in particolare il basso, col suo piglio vagamente 80's, si dimostra una guida essenziale parallelamente alla sezione ritmica. Godetevi a cervello spento gli insani vocalizzi di "Last Call" e la title-chiusura da videogame retrò, che insieme coronano quest'altro breve episodio del nostro underground ancora gravido di piccole sorprese.

(25/06/2011)

  • Tracklist
  1. Holidays in Bucaresti
  2. Sant'Alfio Cowboys
  3. Dancefloor on a Love Boat
  4. Strauss
  5. The Empire Strikes Franco e Ciccio
  6. Impro 1
  7. Operazione San Gennaro
  8. Tendo Nin
  9. Last Call (A Cappella Reprise)
  10. Barabolero
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