Davide Ferrario

F

2011 (Novunque / Self) | pop

Dopo una toccata e fuga a Sanremo con gli Fsc nel 2007 e anni di carriera da turnista al fianco di gente come Franco Battiato, Gianna Nannini e Piero Pelù, Davide Ferrario ha deciso di imboccare la proprio strada. Il trentunenne padovano raccoglie in questo "F" le impressioni di tre anni di composizioni in solitaria, visibilmente influenzate dalla musica di cotante personalità.

Un disco italianisticamente pop, pop intimista di stampo sanremese, ma che si vena della giovanile passione di Ferrario per l'elettronica. Qua e là beat sintetici e qualche rantolo computerizzato rafforzano le dodici semplici texture che compongono l'album, evitando allo stesso di cadere fragorosamente nella banalità.
È il passo oscuro che cadenza "Come ieri" a catapultarci nella mondo del cantautore veneto: melodia al centro, sezione ritmica martellante, dilatazioni sintetiche tutt'intorno. Un brusco passo indietro con la scialba "Caos" prima di tornare su buoni livelli con la dolente ballata "Non capiranno", già presentata nel corso di alcuni concerti di Battiato. Ferrario dimostra buona padronanza anche al pianoforte nella morbidissima "Stanze vuote", che si apre ad echi eterei ariosi - gli stessi che abbracciano tutta la seguente "Io qui ci sono già stato", a completare una doppietta spiazzante ma al contempo ammaliante a centro album.
Il synth-pop annacquato del singolo designato "Cercando un senso" strizza l'occhio a radio ed Mtv, prima di ritornare davanti al pianoforte per la tenera ballad "Via da qui". C'è spazio ancora per la tensione di "Senza una ragione", per il dark-pop elettronico di "Se non so sbagliare" e per la leggiadria acustica di "Non ci sono altre domande".

Disco onesto e sincero, con buoni tentativi di innestare un po' di elettronica per non finire nel classico brodino da concorso pseudo-cantautorale. Ferrario riesce solo a tratti a non perdere il filo. Forse l'eccessiva esposizione al mondo commercial-pop lo stava per plagiare definitivamente. Il paziente è malato, ma non ancora irreversibilmente.

(03/02/2012)

  • Tracklist
  1. Come ieri
  2. Caos
  3. Non capiranno
  4. Retrocattiva
  5. L'ultimo giorno che ho
  6. Stanze vuote
  7. Io qui ci sono già stato
  8. Cercando un senso
  9. Via di qui
  10. Senza una ragione
  11. Non ci sono altre domande
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