Frozen Autumn

Rallentears

2011 (Calembour) | synth wave, cold wave

Erano sei anni che il duo italiano Frozen Autumn mancava all'appello. "Is Anybody There?", l'ultima fatica firmata dal duo Diego Merletto e Arianna "Froxeanne" risaliva infatti al lontano 2005 e, a dire il vero, non aveva saputo convincere fino in fondo quegli ascoltatori che erano stati abituati negli anni a fare i conti con perle dal valore inestimabile per quanto riguarda il versante cold-wave/synth-wave del calibro di "Emotional Screening Device" e "Fragments Of Memories". A fine 2010 i nostri danno quindi alle stampe il nuovo Ep "Rallentears", quattro tracce in rigoroso formato vinilico - comprensive della rilettura del classico "Wait For Nothing", originariamente apparso su "Pale Awakening" - che arrivano sul mercato nei primi mesi del 2011.

"Rallentears" segna sicuramente un passo avanti rispetto al già citato "Is Anybody There?": se infatti nella precedente opera il talento del duo non era riuscito a esprimersi compiutamente, partorendo un lavoro di elettronica essenzialmente monocorde ed estremamente avaro dal punto di vista emotivo - coinvolgimento emozionale che è sempre stato una caratteristica tipica del songwriting di Diego e Arianna - le quattro tracce qui presentate tornano alla radice primigenia del suono di Frozen Autumn: un'intensa commistione di cold-wave debitrice dei primi Clan Of Xymox, cui fa da contraltare una marcata predisposizione al pop più oscuro, quello incarnato dai Depeche Mode più patinati e distanti, robotici e oscuri.

Sono in particolare due i momenti di questo Ep a emergere dal lotto, ovvero "So Brave" e "Last Train": in stato di grazia, come sempre, la voce di Arianna, ieratica e armoniosamente solenne nei suoi crescendo, misterica e carezzevole nel suo stagliarsi sui freddi viluppi di sintetizzatore. Buona anche la performance canora di Merletto, che in "Last Train" offre un ottimo esempio di wave sintetica dai decisi tratti danzerecci e  che, invece di (s)cadere nei facili tranelli tesi da tanta electro body music in voga oggidì, riesce a conservare quel gelido tocco avvolgente che ha saputo rendere unico il nome di Frozen Autumn nel conteso cold-wave europeo: un buon ritorno cui, speriamo, possa seguire presto un lavoro su lunga durata.

(22/03/2011)

  • Tracklist
  1. Rallentears
  2. So Brave
  3. The Last Train
  4. Wait For Nothing (Froxy Vox Version)
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