Fruit Bats

Tripper

2011 (Sub Pop) | folk-rock, folk-pop

Gruppo da sempre un po' ai margini del movimento folk americano, nonostante il comodo giaciglio all'ombra delle ali della chioccia SubPop, i Fruit Bats sono l'eterna promessa irrisolta di Eric D. Johnson, poliedrico cantautore di Chicago, ora membro stabile degli Shins e già compare di ventura a cottimo di Vetiver e pupillo di Rutili nei Califone.
Nella spirale pastello del caleidoscopio freak dei Fruit Bats da sempre è difficile scorgere i colori dell'America: non abbastanza pop per afferrare il bavero della West Coast, non abbastanza folk per ispirare ritiri spirituali nella più sperduta provincia appalachiana.

Ed ecco che fa la sua comparsa Tony, mesto vagabondo incontrato da Johnson su un treno, spaesato ma, nonostante tutto, in viaggio. Personaggio archetipico dell'immaginario statunitense, solo come un uomo da marciapiede, ripudiato dalla propria famiglia, Tony è l'inusuale musa di questo quinto disco dei Fruit Bats: "Tripper".

So Tony take it easy
Don't know if you'll cry or punch me

È questo quel che ci vuole a Johnson per costruire un disco popolato di storie, portando a frutto l'esperienza di compositore di colonne sonore (un assaggio in "The Fen"). L'incalzante, vivido strumming  di acustica, gli spaziosi ricami di lead guitar dell'iniziale "Tony The Tripper" riflettono già una nuova caratura della scrittura del cantautore americano, che conserva la propria leggerezza - arrivando a inventarsi un folk-soul wilsoniano come la bella "You're Too Weird" - ma riesce finalmente a mettere a fuoco un'ispirazione finora alquanto discontinua.

Il profumo assolato degli anni 70 (assoli ruspanti di chitarra e piano come se piovesse) viene acuito da echi beatlesiani che ammiccano qua e là nel disco, ad esempio nella straniante psichedelia di "Shivering Fawn", che si conclude ammantata di screziature elettroniche, nell'incedere chiassoso di "Heart Like An Orange", o ancora nella contaminazione fra Neil Young e i Fab Four  di "Picture Of A Bird". Quatti quatti, si rivelano poi i sussulti dylaniani di "Tangie And Ray".

Un viaggio ispira il disco e viceversa insomma: difficile chiedere di più.

(27/07/2011)



  • Tracklist
1. Tony The Tripper
2. So Long
3. Tangie And Ray
4. Shivering Fawn
5. You're Too Weird
6. Heart Like An Orange
7. Dolly
8. The Banishment Song
9. The Fen
10. Wild Honey
11. Picture of A Bird
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