Iarla Lionaird

Foxlight

2011 (Real World) | avant-folk

Insieme ai Mouth Music e Martyn Bennett, gli Afro Celt Sound System sono i punti cardini del folk inglese riletto in chiave elettronica. Il vocalist e compositore del supergruppo multietnico, Iarla Ó Lionáird, prosegue da anni una ricerca collaterale che è più vicina alla disciplina Sean-nós, un'arcaica tecnica vocale della tradizione gaelica, caratterizzata da un abbellimento armonico che dilata note e respiro.
La presenza di musicisti come Jon Hopkins, Neil McColl, Graham Henderson, Simon Edwards e Leafcutter John e la sapiente produzione di Leo Abrahams nobilitano tutte le peculiarità musicali e vocali di Ó Lionáird.

Quarto capitolo della sua personale discografia, "Foxlight" non è un album per pochi eletti o per fan della musica etnica, ma un disco di musica crepuscolare che cattura il fascino antico e moderno delle piccole cittadine irlandesi, tra brani della tradizione gaelica e pagine di poetica folk acroniche - se qualcuno osasse parlare di folk celtico potrei sentirmi in dovere di linciarlo in pubblico.
Un lungo processo creativo ha accompagnato Iarla nella realizzazione dell'album, ha raccolto suoni, canti, idee e suggestioni facendoli germinare senza forzature, le canzoni hanno preso forma con chiaroscuri e raffinate sfumature.
L'eleganza della produzione laptop di Leo Abrahams e la sua predilezione per un fraseggio più secco di archi e chitarre semiacustiche hanno portato una nuova fonte di luce nella musica di Iarla.

Non va dimenticato il coraggioso tentativo del precedente album, "Invisibile Fields", di superare il fascino arcaico del folk con innesti tecnologici stranianti: l'elettromagnetismo del magnetosphere che trascinava il brano "Aurora" verso lidi inesplorati era solo il primo segnale.
Jon Hopkins e Leo Abrahams hanno dato un input alla creatività del musicista, che affronta il songwriting con più coraggio e decisione sacrificando molto del repertorio tradizionale che aveva caratterizzato i precedenti album.
Non posso negare di aver pensato spesso ai Blue Nile di "Hats", mentre le undici tracce carezzavano la mia sensibilità. La magia di un lirismo essenziale ricco di dettagli emotivi e la ricerca sonora ai limiti del neoclassic sono presenti in ogni frammento di "Foxlight".

Ascoltando l'iniziale "The Heart Of The World" si percepisce la volontà di dislocare quei pochi elementi residui di folk verso nuove frontiere. "Daybreak" spezza subito l'aura di prevedibilità con una creazione armonica che su note di piano e un metronomo adagia eteree suggestioni vocali femminili (Sara Marielle Gaup).
È evidente una maggiore coralità creativa in "Foxlight", la voce lascia maggior spazio agli strumenti, il piano di Jon Hopkins e la sezione di violini in "Glistening Fields" non sono il contorno, ma ingredienti sapienti e vitali per un brano quasi operistico che evoca Gavin Bryars e i già citati Blue Nile.

Ricco di momenti sublimi, l'album esplora la contaminazione ritmica in "For The Heavens", stravolge le poche matrici traditional nella festosa "The Goat Song" e getta un ponte verso gli irlandesi d'America in "Eleanor Plunkett".
Due episodi brillano nel pur radioso panorama sonoro dell'album: il primo è un traditional recuperato dalla collezione personale di Canon James Goodman, "Fainne Geal an Lae (The Dawning Of The Day)", brano che offre un tappeto perfetto per le evoluzioni vocali in perfetto stile Sean-nós mentre fiddle e electronic treatments colorano alcuni degli spazi vuoti, e il secondo è "Seven Suns".
Ispirato ad un antico poema irlandese riscoperto in un libro pubblicato una decina di anni fa in Irlanda, è l'altro vertice lirico dell'album, con una melodia dai toni melò che cresce ad ogni passo tra cello, percussioni e il canto liberatorio di Iarla.
Infine, le rarefatte atmosfere di "Stay" sono una chiosa delicata e intensa che su flebili note mette tutto in standby, nell'attesa che il lettore riprenda a suonare le prime note in un irrinunciabile replay.



(07/04/2012)



  • Tracklist
  1. Heart Of the World
  2. Daybreak
  3. Fainne Geal An Lae
  4. Glistening Fields
  5. Eleanor Plunkett
  6. Foxlight
  7. Goat Song
  8. For The Heavens
  9. Hand In Hand 
  10. Imeacht
  11. Seven Suns
  12. Stay
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