Kode9 & The Spaceape

Black Sun

2011 (Hyperdub) | futuredub

Ci risiamo. Il gatto e la volpe del dubstep sono nuovamente tra noi. Stracciate le memorie del futuro sbattute in faccia al mondo cinque anni fa, i due briganti tornano alla ribalta decisamente rivitalizzati e per nulla stanchi delle tante lezioni impartite ai rampolli di casa Hyperdub. Già, perché con "Black Sun" (il titolo è già tutto un programma) l'imperativo è rivoltare le carcasse di uno stile in piena evoluzione, partendo dal tribalismo grime acidissimo dell'esordio, fino a inscenare un raga elettronico ultra spedito, alternato all'occorrenza a un'inquietante desolazione timbrica.
La volpe Steve Goodman, aka Kode9, non rinuncia così a groove afro-futuristi e sezioni ritmiche graffianti, talvolta terrorizzanti, come l'assalto introduttivo di "Black Smoke" e l'inno suburbano di "Am I", agghiacciante dichiarazione d'umori e intenti. Mentre Stephen Samuel Gordon, aka Spaceape, punta dritto a un ragga ancor più sintetico e incalzante, rivoluzionato da un solido attivismo live e da svariate collaborazioni eccellenti (The Bug, Burial).

La novità del disco è tutta racchiusa in "Love Is The Drug", broken-beat e tastierone alienato a sondare insoliti territori. Così come il ritmo di "Neon Red" pare uscito direttamente da un Ep di Burial, privato dei suoi bassi pachidermici e profondi, e rivoltato a mo' di lounge music iper-spaziale. Le accelerazioni e decelerazioni in quattro quarti della title track allontanano ancor di più i due dal modello originario, proiettandoli verso suoli danzerecci mai calpestati prima.

Il risultato è talvolta intrigante, soprattutto nei momenti in cui predomina un'alienazione sbilenca e al contempo narcotica, quali "Hole In The Sky" e l'ipnosi roboante di "Otherman". Tuttavia, non sempre questa mescola ottiene i risultati graditi, e soprattutto in coda ("Green Sun") si avverte appieno una certa stanchezza di fondo. E non basta di certo Flying Lotus a raddrizzare la faccenda, perché le piroette cibernetiche di "Kyron" sembrano più un'improvvisata incursione verso cieli schulziani che la degna chiusura di un disco oltremodo atteso un po' da tutto l'ambiente e dalla periferia pulsante londinese.

In tutta franchezza, "Black Sun" sa essere sia un'accattivante contorsione futurista in scia dubstep, sospinta con rinnovata classe da Gordon, sia imperscrutabile divagazione spaziale a tratti priva di mordente, magari utile a qualche pivello in cerca di celeri diversivi.
Metà luce e metà ombra.

(07/05/2011)

  • Tracklist
  1. Black Smoke (feat. Cha Cha)
  2. Promises
  3. Bullet Against Bone
  4. Green Sun
  5. The Cure (feat. Cha Cha)
  6. Hole In The Sky
  7. Otherman
  8. Love Is The Drug (feat. Cha Cha)
  9. Black Sun (Partial Eclipse Mix)
  10. Neon Red Sign (feat. Cha Cha)
  11. Am I
  12. Kryon (feat. Flying Lotus)

 

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