Odonis Odonis

Hollandaze

2011 (Fat Cat Records) | shoegaze, industrial

Ha davvero senso nel 2011 riproporre al pubblico la musica sgraziata e aggressiva che nella Detroit di fine degli anni 60 aveva portato alla ribalta gente come gli Mc5 (le cui opere, non particolarmente geniali, hanno retto malissimo il peso del tempo)? La risposta è ovviamente no.

Eppure questo trio canadese esordisce con una poco interessante serie di variazioni sullo stesso tema: trascinante linea di basso punk e ritmi veloci di batteria sostengono graffianti pennate di chitarra, che sono sostanzialmente un garage-rock aggiornato al nuovo millennio grazie a una nutrita serie di effetti. Le due canzoni che incarnano al meglio la predetta ricetta sono state scelte come singoli ("Busted Lip" e "Handle Bars" sono i due lati di un 7 pollici).
Sarebbe un disco da dimenticare in fretta, se non contenesse due gioielli. Il primo è "Seedgazer", un'ossessione psichedelica disturbata da uno sfondo di suoni dissonanti, che cresce lentamente accompagnata da chitarre shoegaze claustrofobiche e riverberi spaziali; il secondo è "New World", musica industrial martellante con melodie distorte e voce ovattata, che in certi momenti ricorda quasi "XTRMTR".

La band (o meglio, il chitarrista Dan Tzenos, che è autore di musica e testi) ha annunciato che il secondo full length uscirà ad aprile 2012. Auguriamo per quella data agli Odonis Odonis di diventare i nuovi Ride e non l'ennesima scopiazzatura dei Pixies.

(10/12/2011)

  • Tracklist
  1. Hollandaze
  2. Busted Lip
  3. White Flag Riot
  4. Blood Feast
  5. Seedgazer
  6. New World
  7. Handle Bars
  8. Basic Training
  9. We Are The Left Overs
  10. Ledged Up
  11. Tick Tock

 

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