Sarah Schuster

Possibilities

2011 (A Buzz Supreme) | alt-rock, alt-pop

Ridotti a trio (le sorelle Eleonora e Daniela Dal Zotto, e il fedele batterista Matteo Mosele), i vicentini Sarah Schuster ritornano con "Possibilities". Attraverso il loro primo Ep, "Thus Spoke" (2007), il primo disco lungo "Rain From Mars" (Viola Productions, 2009), e le loro esibizioni live con conseguente vittoria alle finali regionali per Italiawave 2008, il complesso si distingue nella sua elegante potenza power-pop, infestata da sconquassi e momenti di alienato melodismo. Con "Possibilities" si accentua il contrasto tra estremi.

Il canto di Eleonora predilige momenti di metamorfica mimesi, non di magniloquenza. Ciò rende confessionale un immacolato galop country-rock come "Borderline Love Affair". Addirittura le turbe di Kristin Hersh infettano una prova "combattente" della batteria e esaltano l'effetto psichedelico della chitarra in "Last Swimmer On Earth".

Quando il tutto della band prende il sopravvento, "Deep Lakes" suona come stomp sardonico Breeders-iano con portentosa progressione e cori zombie. A dire il vero il disegno globale del disco sembra analogo a ciò che fece il complesso di Kim Deal: una contaminazione tra cantilene bambinesche, la canzone sudista, e il vuoto del post-rock.
Nuovi toni confessionali permeano la title track, i cui cambi di tempo sembrano metafore di una seduta psichiatrica allucinata, con ritmo scandito dall'organo. Ancora l'organo emerge in "Ghost Animals", lanciando un battito flamenco e un magnifico duetto di chitarre cacofoniche.

Prodotto dalla band con contributi di Giovanni Ferrario (che ha anche scritto e co-composto "Look In The Mirror"), alla fine la spunta per imitazione, e non derivazione. Che è comunque competente, intelligente, e anti-olografica, risalente alle sorgenti. I non-ritmi balbettanti di Captain Beefheart fronteggiano prove di muscoli e melodrammi altisonanti alla PJ Harvey ("Erasmus", "Look In The Mirror" e "Delusional", di queste la migliore nella sua apoteosi punk-core, la più sudista), gli episodi sorvolabili del breve album che poteva essere un Ep gioiello. Merito del fantasioso Mosele, ma anche di un interplay che unisce espressionismo e rilascio controllato delle emozioni.

(08/01/2012)

  • Tracklist
  1. Deep Lakes
  2. Look In The Mirror
  3. Borderline Love Affair
  4. The Photographer
  5. Last Swimmer On Earth
  6. Erasmus
  7. Possibilities
  8. Delusional
  9. Ghost Animals
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