Inutile
discutere la qualità - puramente aneddotica - della storia di giovane
cantautrice di Julie "Bee" Baenziger, della sua iniziazione, tarda ma
vulcanica, ai misteri della produzione musicale, delle sue esperienze nella
comunità queer di San Francisco, del
suo primo Ep, "Bee Eee Pee Ep", composto in un solo giorno, giusto qualche ora
dopo aver imparato usare il software ProTools.
Discutiamo però il prodotto di questa Joanna Newsom da cameretta, che esce ora,
col nome di "Songs For The Ravens", per la Heavenly, all'interno del cartello Cooperative. Polistrumentista a tempo di
record, la Baenziger mette insieme un pugno di canzoni delle più scontate, tra
un country solare ("Sidepain") e un
pop-rock fatto vibrare da un Mi cupo e aggressivo (il singolo "Marmalade").
Effetti elettronici accompagnano una marimba ("Willis") e i bjorkismi di diafana sensibilità della
Nostra, che si vanta di saper controllare la voce meglio della Newsom,
dimenticandosi la personalità nel cassetto. Prima di farsi polistrumentista,
probabilmente vale la pena non improvvisarsi cantautrice.
(31/01/2011)


