Sex Ex

Sex Ex

2011 (Autoprodotto) | noise rock, alt-rock

Capita che, decidendo di trascorrere il sabato sera in un locale da poche decine di persone nella provincia italiana (nello specifico il coraggioso e qualitativamente eccelso Circolo Hemingway di Latina), ci si imbatta nella band che non ti aspetti. Il tam tam mediatico era in moto da giorni: si parlava di un gruppo consigliato a chi mediamente apprezza Sonic Youth, Shellac, Fugazi e affini.
La potenza di fuoco emanata dai Sex Ex è di quelle che ti fanno arrivare una parete in faccia e ti mandano a casa con le orecchie sanguinanti, qualcosa di paragonabile all'apocalisse chitarristica di J Mascis. Le Gibson Les Paul fanno entrare i propri violenti segnali in due ampli Fender e distribuiscono rabbiosi suoni post-hardcore; Emiliano Ereddia (che è anche la voce e il principale compositore della band) costruisce un tappeto noise sul quale Luca Guglielmino perfeziona tutti i ricami necessari a colpi di distorsore, wha wha e delay. er tutti Big Muff a go-go, compreso il basso di Giuseppe Guglielmino, dietro i tre l'adeguato supporto fornito dal possente drumming di Antonio Arrabito.

I Sex Ex sono originari di Vittoria (provincia di Ragusa) e dopo essere presumibilmente cresciuti a pane e Uzeda si sono sparsi per lo stivale (Bologna, Roma, Napoli), ma l'amore per la musica - e il desiderio di sviluppare la propria - li porta a macinare chilometri per incontrarsi, provare, registrare.
"Sex Ex" è il loro disco d'esordio, che arriva dopo le consuete esperienze formative avvenute in altre band, non solo di area rock. Dentro ci sono dieci pezzi fragorosi e urticanti al punto giusto, suonati e prodotti in modo tale da non apparire mai difficili da digerire: un noise rock organizzato, con le giuste aperture melodiche, perché i ragazzi sono mediterranei e vogliono dimostrarlo al mondo.

Due le collaborazioni importanti: in "I Want To Go" (unica traccia cantata in inglese) la bella voce di Laura Loriga (Mimes Of Wine), nella conclusiva "Mezza parola" la chitarra dell'amico fraterno Stefano Pilia, da qualche anno in pianta stabile nei Massimo Volume.
Proprio la formazione di Emidio Clementi (a pari merito con il Teatro degli Orrori) appare come il principale punto di riferimento per il sound dei Sex Ex; a pari merito con l'immaginario alternativo americano di area Dischord / Touch & Go.  Sono dazi benvoluti, che non impediscono al quartetto di sviluppare le proprie composizioni con spiccata personalità, somigliando a tanti ma restando originali.

I Sex Ex sanno far molto male (l'iniziale "Vuoi giocare", il colpo da ko tecnico "Cane minore"), ma anche affiancare con maestria i propri istinti rumoristici a melodie sinuose ("I pesci", "Venerdì") in un saliscendi che rende il prodotto finale tutt'altro che scontato. Sanno creare crescendo catartici e taglienti ("Cadono"), lasciarsi trasportare da scanzonati divertissement obliqui ("Renato") e persino costruire incipit ad alto contenuto psichedelico (i meravigliosi due minuti che aprono "Mansardato a 3").
Il mio pezzo preferito in questo momento è "Ti ascoltavo", con quelle chitarre semplici ed elettrizzanti, ma questo è un disco che contiene in sé i germi della mutevolezza; fra dieci minuti potrei tranquillamente aver cambiato preferenza.

"Sex Ex" è stato registrato al Vacuum Studio di Bologna e masterizzato ai "Saff Mastering" di Chicago.
Gran disco, affiancato da una prova live a dir poco devastante.
Proprio al fotofinish scopriamo uno degli esordi italiani più stupefacenti del 2011, probabilmente il migliore in area noise-rock.

(14/12/2011)

  • Tracklist
  1. Vuoi giocare
  2. Ti ascoltavo
  3. I pesci
  4. I Want To Go (feat. Laura Loriga)
  5. Venerdì
  6. Cane minore
  7. Cadono
  8. Renato
  9. Mansardino a 3
  10. Mezza parola (feat. Stefano Pilia)
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