Gli interminabili cenoni natalizi e le inutili chiacchiere della Vigilia vengono ricordati con nostalgia solo quando gennaio arriva, e si ritorna mesti in ufficio. Un buon modo per riportare alla mente le festività appena passate è dare qualche ascolto a questa compilation gratuita della Silber Records, magari passata inosservata durante lo scarto dei regali.
La ricetta è quella tipica dell'etichetta statunitense cui Alan Sparhawk tempo fa ha affidato il proprio debutto solista. Alla drone music gelida e oscura di Thorn1, Parties e Drekka si affiancano riverberi dark (come nella rituale "Little Boy Crystal" o nella ballata al piano di Yellow6) e alcune spruzzate di elettronica (sempre interessante Electric Bird Noise, duri invece da digerire i Pacific231). Come accade per tutte le compilation, qualcosa può essere ampiamente trascurato, ma alcune canzoni sono delle vere chicche, come la nenia infantile targata Remora, il romantico drone-folk di Lozninger e, soprattutto, l'ipnotica cantilena con campanelle e fisarmonica "Too Many Christs, Not Enough Crosses".
La ricetta è quella tipica dell'etichetta statunitense cui Alan Sparhawk tempo fa ha affidato il proprio debutto solista. Alla drone music gelida e oscura di Thorn1, Parties e Drekka si affiancano riverberi dark (come nella rituale "Little Boy Crystal" o nella ballata al piano di Yellow6) e alcune spruzzate di elettronica (sempre interessante Electric Bird Noise, duri invece da digerire i Pacific231). Come accade per tutte le compilation, qualcosa può essere ampiamente trascurato, ma alcune canzoni sono delle vere chicche, come la nenia infantile targata Remora, il romantico drone-folk di Lozninger e, soprattutto, l'ipnotica cantilena con campanelle e fisarmonica "Too Many Christs, Not Enough Crosses".
(20/01/2012)


