Sparkle In Grey

Mexico

2011 (Lizard - Old Bicycle - Afe - Grey Sparkle - Musica di Un Certo Livello) | post-rock

In un'epoca in cui la velocità è padrona, pensare che per realizzare un nuovo disco ci sono voluti tre anni significa quasi condannare sé stessi al dimenticatoio. I lombardi Sparkle In Grey avevano entusiasmato nel 2008 con l'esordio "A Quiet Place" edito dalla Disaster By Choice, grazie a un sound strumentale che giocava su basi post-rock e wave che avevano fatto spendere paragoni con Labradford, Piano Magic e Tuxedomoon.
Mentre quel disco entrava negli scaffali dei rivenditori musicali, il gruppo già aveva iniziato a meditare al successivo lavoro avendo un'idea ben chiara, ossia che si sarebbe intitolato "Mexico". Dunque come mai tanto tempo è trascorso per una nuova incisione sulla lunga durata?

Talvolta la fretta è cattiva consigliera e poi si è sempre in Italia e un artista non sempre può permettersi di essere un creativo e basta. E allora, mentre si ragionava con cuore e testa alla scrittura del nuovo cd, il gruppo si è concesso delle riuscite divagazioni realizzando un mini-album split di qualità con l'inglese Matthew Shaw - aka Tex La Homa - e partecipando ad alcune compilation.
Queste pubblicazioni hanno così rivelato come fosse ancora alta l'ispirazione degli Sparkle In Grey, incuriosendo quindi ancor di più l'ascolto del nuovo lavoro che ora, finalmente, vede la luce.

Sin dalle prime note si intuisce che il gruppo si è concentrato non solo sull'arrangiamento di ciascuna traccia, ma ha lavorato anche sodo per quel che riguarda il gioco degli strumenti e delle parti digitali, facendo così la gioia di chi ama le sfumature stereofoniche. Infatti i singoli suoni sgorgano dalle casse ben divisi, avvolgendo così l'ascoltatore in un'atmosfera del tutto sognante ed evocativa.
Le sette esecuzioni, invece, non sembrano proprio rappresentare i ritmi musicali del paese evocato nel titolo, a meno che non ci si voglia attenere al concetto di siesta. Infatti qui la mente si rilassa e inizia a realizzare pellicole immaginarie con il gruppo che batte il ciak e poi si lancia su un dilatato e malinconico tappeto ricco di suggestioni, che si fa anche vagamente ritmato in brani come "Dismissioni" - che tanto piacerebbe a Blaine L.Reininger e Steven Brown - e soprattutto nella title track. Qui si parte con un "andamento lento", dub originalmente lunare, che evolve in un drammatico crescendo di intensità e che in coda assume forme più propriamente wave-rock.

Tra le curiosità c'è poi una riuscita e personale rilettura di "From The Air" di Laurie Anderson e, soprattutto, la possibilità di acquistare una versione deluxe dell'album contenente un ulteriore cd-r di remix del brano "Goose Game", originariamente presente nel primo lavoro, e sette spille ciascuna rappresentante graficamente ogni canzone di "Mexico".





Boys Vomit


(01/12/2011)

  • Tracklist
  1. Boys Vomit
  2. Thatone
  3. From The Air
  4. Sunrising
  5. Dimissioni
  6. Mexico
  7. Phennel Song
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