Testbild!

Barrikad

2011 (kalligrammofon) | avant-pop-folk

Flauto, clarinetto, glockenspiel, melodica, organo, piano giocattolo, tromba, recorder, cembalo, vibraphonette, un harpsichord appartenente alla Reale accademia di musica danese e una serie di varianti di trombe e trombone, insieme al classico insieme di basso, chitarre, batteria e voci creano il tessuto acustico e suadente di “Barrikad”, nuovo capitolo dei svedesi Testbild!.

Ambizioso e ispirato dalle colonne sonore del cinema anni 60 e 70, “Barrikad” è uno dei progetti più complessi e ostici della band e le trecento copie in vinile nelle quali è pubblicata rappresentano il frutto di una scelta artistica consapevole, che attraverso il packaging lussuoso (opera di Rikard Heberling e Jacob Grønbech Jensen) conduce l’ascoltatore dentro il tono visionario del nuovo album.
Un lirismo più etereo sottolinea la dissonanza col precedente “Aquatint”, mentre alcuni elementi di musica classica e jazz evocano le gesta del progetto “The Ocean Tango”, realizzato in collaborazione con Louis Philippe.
Sontuosi richiami di musica medievale, con evocative armonie simil-classiche, animano “Barrikad”, che accoglie spunti folk con flauti e cori gothic, un fluido che pervade anche ”En kartbild utan sand”, una mini-sinfonia che si sviluppa tra flebili voci e impetuosi crescendo di fiati e ritmi.

È un album privo di speculazione artistica, “Barrikad”, teso più a creare e cercare nuovi linguaggi sonori piuttosto che a concretizzare in una formula le grandi intuizioni di “Aquatint”.
Il progetto è quello di recuperare un suono libero dalle gabbie del download; ogni frammento è un raffinato variar di timbri e suoni, come nei brevi intermezzi di “På randen” e “Interlude”, ed è altresì funzionale a una rilettura di folk autoctono, come nella dissonante “Skuggspel”, mentre le torture sonore di “Mareld” anticipano un’orgia sonora che disturba e affascina.
Resta rilevante il fascino stile Canterbury di alcune soluzioni sonore ("Skuggspel" sembra uscire dalle pagine dei Caravan), il jazz si introduce abilmente nelle trame di “Stormsvalor”, uscendone vincitore nelle soluzioni acustico-sinfoniche di “Watt”.

Non fatevi ingannare dal tono giocoso di “På randen” e dalla linearità di “Tidsstyrd”, una ballad arrangiata con glockenspiel e piano-giocattolo, il nuovo album dei Testbild! è un lavoro suadente ma mai conciliante.
Opera colta e ispirata, “Barrikad” non indugia nelle raffinate armonie che avevano reso “Aquatint” il capolavoro della band, lasciando emergere con forza tracce di jazz e avantgarde. E il breve ma sofisticato finale di “Tegelröda ljus” sembra solo un anticipo di quello che il gruppo svedese ha in serbo per il futuro.

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(12/07/2011)



  • Tracklist
  1. Barrikad
  2. Mareld
  3. Watt
  4. Tidsstyrd
  5. På randen
  6. Wales
  7. En kartbild utan sand
  8. Interlude
  9. Stormsvalor
  10. Skuggspel
  11. Sömn och rök
  12. Tegelröda ljus
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