OndaRock



  1. It's Time
  2. Wolfman
  3. The Lupine Waltz
  4. (I Always Kill) The Things I Love
  5. Time Of The Month
  6. Love Lust Money
  7. The Ghosts
  8. Room Service
  9. The Hunt
  10. Tear Us Apart
  11. Save Me
  12. I Don't Like It, I Love It
  13. Me And Mr. Wolf
  14. A Moment Allowed
  15. Come Around
  16. What You Are
  17. You're Going To Live
  18. The Cruellest Month
  19. Let It Come Down



REAL TUESDAY WELD

Songs For The Last Werewolf
(Antique Beat) 2011
jazz-elettro-cabaret, blues-retrņ

Stephen Coates è uno degli ultimi visionari, un funambolo della musica retrò, un abile profanatore di cliché e stili, un maniscalco della zoppicante arte del vintage sonoro, il creatore di una label (Antique Beat) che genera nuovi flussi creativi.
Da sempre innamorato di jazz e swing, contaminati abilmente da un gusto barocco e da beat elettronici dal gusto neo-futurista, il musicista inglese con il suo progetto The Real Tuesday Weld ha già offerto spazio agli amanti dell'art-rock e il suo neo-cabaret si arricchisce di immagini e stravaganze teatrali che scavano nell'ambiguo e magico immaginario della vecchia Inghilterra.
 
Il suo alter-ego, The Clerkenwell Kid, si è dileguato temporaneamente dopo aver offerto l'ultimo spettacolo prima dell'apocalisse (nel precedente album "Live At The End Of The World") e lascia spazio a una musica più complessa e variegata.
Un'altra novella di Glen Duncan dopo "I Lucifer", un altro racconto di amore e morte privo dell'estasi dark-wave e incline a una lettura più agrodolce e a tratti affascinante.
Il destino del lupo mannaro è la celebrazione dell'istinto animale e sanguinario di tutti noi, ma questa volta il protagonista troverà più piacevole uccidere con la complicità della persona amata che godere della sua morte, e il suo grido "There's one thing better than killing the one you love/ Killing with the one you love" è la forza motrice dell'album.
 
Musica che sfronda il blues in stile Tom Waits-Screamin' Jay Hawkins in "Wolfman", scortando la trasformazione del licantropo verso il suo crudele destino, e pronta a tingersi di ambigue sonorità euro-disco nella magnetica "Love Lust Money" che ospita il tormento amoroso di Marcella Pappini, vittima e carnefice del licantropo innamorato.
Stephen Coates sorpassa i confini del pop-jazz-elettronico con due piccoli gioielli sonori, la stupenda e visionaria "Tear Us Apart" che vibra su sonorità rave e stralci lirici che sembrano uscire da un disco di Caruso, mentre l'amore si trasfigura in distruzione e morte, e con la gioiosa "You're Going To Live" che su note pop-beat rimette in moto positività e voglia di vivere.
Tra i suadenti raccordi musicali di piano di "The Lupine Waltz" e le strane soluzioni elettroniche di "Time Of The Month" si insinuano delicati frammenti cantautorati minimali ("The Ghosts") o lirici ("Come Around").

Splendido il gruppo di voci che aiutano i Real Tuesday Weld a raccontare personaggi e situazioni del racconto di Glen Duncan; le Puppini Sisters sono contestuali e adatte a valorizzare le inflessioni più jazz-retrò della musica di Coates, tra le effervescenze di cabaret parigino in "The Hunt" e il noir alla Querelle di "(I Always Kill) The Things I Love".
Ispirate e ricche di ambigue emozioni le due ballad offerte alla splendida voce di Pinkie Maclure: l'artista scozzese dà voce all'erotismo romantico e maledetto di "Save Me" con gradevoli intercessioni di viola e tromba, e definisce le sorti del licantropo nel geniale mix di stili che con "Let It Come Down" fa scorrere i titoli di coda di un racconto sonoro privo di ruffianerie e raffinato come un quadro rinascimentale.

I Real Tuesday Weld con "Songs For The Last Werewolf" valicano i confini cult della loro musica e creano un'opera destinata a turbare i vostri incubi.

(01/11/2011)