Vaccines

What Did You Expect From The Vaccines?

2011 (Columbia) | punk-pop

Signore e signori, ecco a voi un perfetto esemplare di next big thing catturata, ancora viva, nel suo stato nascente. I Vaccines, per chi non lo sapesse, sono un giovane quartetto londinese che esiste formalmente da meno di un anno e che da ancora meno tempo ha iniziato a surfare sulla copertina di un Nme a dir poco conquistato, alimentando nel frattempo una macchina febbrile di concerti sold out e singoli andati letteralmente a ruba, prassi ormai consolidata e in larga parte prevedibile in casi come questi, almeno in terra d'Albione. Proprio in questi giorni esce l'album (pubblicato con una settimana d'anticipo rispetto all'annunciato calendario per non interferire con il concomitante ritorno degli zietti Strokes) e finalmente si ha la possibilità di valutare con maggiore cognizione ciò che questi ragazzi hanno da raccontare (giocando già nel titolo a dir poco ammiccante del disco con i meccanismi ingarbugliati del micro star system indie britannico).

Si può osservare come il gruppo non prenda eccessivi rischi e finisca complessivamente col fare la cosa giusta, mettendo insieme un lavoro sintetico, piacevolmente scapigliato e soprattutto fruibile, inanellando una spirale di hook diretti e non troppo lavorati che può far venire in mente i primi album dei Cribs, certi Libertines, forse i Glasvegas (sentite "A Lack Of Understanding") o anche i Maccabees degli albori (peraltro loro ammiratori dichiarati). Il gruppo si professa seguace del rock'n'roll anni Cinquanta, del garage, dei girl group spectoriani (che oggi fa parecchio tendenza) ma anche del punk e dell'hardcore, così come del doposcuola C86. Tutto, sebbene in misure diverse, vero e verificabile, questo va detto. Più che altro però i Vaccines appaiono come una next big thing che ha saputo nutrirsi e fagocitare con discreto profitto altre next big thing, soprattutto americane, tanto che si sarebbe tentati di considerarli, ascoltando pezzi "If You Wanna", "Nogaard", l'ottima "Post Break Up Sex" o "Blow It Up", come una (ben scritta) nota a pie' di pagina dei vari Titus Andronicus, Drums, Dum Dum Girls, Crocodiles o Wavves del caso, visto anche il ricorso non troppo velato a chitarre e batterie dal suono mosso e riverberato.

Alla fine "What Did You Expect Fram The Vaccines?" si risponde da solo alla domanda che pone: niente di particolare o straordinario c'era da aspettarsi e niente di particolare o straordinario è stato poi effettivamente offerto dalla band. Anche l'Inghilterra ora ha il suo gruppo garage-pop spiegazzato (ma c'erano già stati gli scalcinati e godibilissimi Male Bonding l'anno scorso, a dire il vero), con in tasca gli spiccioli di qualche buon ritornello grintoso. Bisognerà solo appurare se i Vaccines riusciranno, una volta diradatesi le nebbie effimere dell'entusiasmo, a evitare la fine non troppo invidiabile di colleghi come Enemy, Pigeon Detectives o View. Nel frattempo la guerra a distanza con i rivali Brother, prossimi all'esordio, è già stata dichiarata dai rispettivi uffici stampa.

(18/03/2011)

  • Tracklist
  1. Wreckin' Bar (Ra Ra Ra)
  2. If You Wanna
  3. A Lack Of Understanding
  4. Blow It Up
  5. Westsuit
  6. Norgaard
  7. Post Break-Up Sex
  8. Under Your Thumb
  9. All In White
  10. Wolf Pack
  11. Family Friend
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