CM Von Hausswolff

800.000 Seconds In Harar

2011 (Touch) | avantgarde

Un soldat jeune bouche ouverte, tête nue,
Et la nuque baignant dans le frais cresson bleu,
Dort; il est étendu dans l'herbe, sous la nue,
Pale dans son lit vert où la lumière pleut.


("Le Dormeur Du Val", Arthur Rimbaud)

 

Carl Michael von Hausswolff lo avevamo lasciato tre anni fa alle prese con le sue personali musiche per aeroporti di "Perhaps I Arrive" (una parte delle quali realmente eseguita nell'Atatürk Airport), seguite da un intenso biennio di installazioni audiovisive in giro per il mondo.

La nuova impresa dell'artista svedese si chiama "800.000 Seconds In Harar" e nasce da una commissione del teatro di Göteborg per musicare una nuova opera ispirata alle lettere giovanili di Rimbaud. Von Hausswolff cerca a tutti i costi del materiale legato al poeta francese da utilizzare per la sua composizione, quando dallo stesso direttore teatrale arriva l'insolita proposta: trascorrere dieci giorni nel villaggio etiope di Harar, dove Rimbaud trascorse i suoi ultimi anni, e vedere cosa ne viene fuori.

 

È così che prendono forma le quattro tracce di "800.000 Seconds In Harar", debutto per la prestigiosa Touch.

Nella prima metà ascoltiamo così i field recordings di "Day" e "Night", al cui interno von Hausswolff inserisce alcune registrazioni casuali catturate durante il soggiorno ad Harar (voci, insetti, le gocce di un rubinetto), mentre il drone minaccioso che fluisce sullo sfondo è in realtà il suono processato di un krar, bizzarro strumento etiope, suonato dal nostro impropriamente con un arco di violino.

Il risultato è un tappeto sonoro fortemente suggestivo, che raggiunge il suo culmine con la variazione sul tema di "Alas!", in cui il drone satura quasi del tutto l'ascolto per dodici minuti di affascinante tensione.

 

La seconda metà del lavoro è invece occupata interamente da "The Sleeper In The Valley", placida e straniante sinfonia per oscillatori, singolare interpretazione del celebre sonetto rimbaudiano.

Con "800.000 Seconds In Harar", Carl Michael von Hausswolff realizza non solo l'ennesimo lavoro ambizioso e di grande qualità, ma anche una delle sue opere più accessibili e comunicative.

Da non perdere.

(05/10/2011)

  • Tracklist
  1. Day
  2. Night
  3. Alas!
  4. The Sleeper In The Valley
Carl Michael von Hausswolff su OndaRock
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