Oren Ambarchi & Robin Fox

Connected

2012 (Kranky) | electroacoustic, ambient-glitch

Quando due grandi musicisti si incontrano dando vita a un prodotto che esce per una grande label, le attese non possono che essere elevatissime e il rischio di deluderle è spesso dietro l'angolo.
Oren Ambarchi e Robin Fox sono fra le punte di diamante della branca elettro-acustica dell'attuale scena sperimentale: il primo è forse tra i compositori più eclettici e visionari degli ultimi anni, capace di svariare fra i mondi più disparati, mentre il secondo è l'ultimo arrivato sul versante musicale di casa Editions Mego, già noto per le sue esibizioni audiovisive a base di laser.

Il risultato del loro sforzo congiunto è una raccolta di brani prodotta per l'omonimo spettacolo della compagnia di ballo moderno Chunky Move, che esce su Kranky a completare una delle annate qualitativamente più prolifiche e varie per l'australiano (distano pochi mesi il variopinto “Audience Of One” su Touch e il magistrale “Saggitarian Domain” su Editions Mego).
“Connected” è così una release nuovamente atipica, per Ambarchi addirittura una sorta di side-project, dove questi abbandona del tutto il laptop all'egemonia di Fox per concentrarsi esclusivamente su basso e chitarra.

Quel che ritorna alla prova dell'ascolto è così un album di pura ricerca elettro-acustica, che fa della delicatezza e della sobrietà le sue due parole chiave. Ogni brano fa storia a sé, rappresentando una sfaccettatura diversa della stessa formula: accade così che l'ipnotica “Standing Mandala” preannunci un lavoro colmo di tensione e ancorato a una matrice minimalista, opponendosi in maniera trasversale alle ovattate dilatazioni di droni, campane e pietre sonore della riflessiva title track e alle oniriche e languide evocazioni di chitarra trattata à-la-Fennesz che guidano nel viaggio di “Guitar Duo”.
Ma nel calderone della coppia c'è spazio anche per un frammento di puro mentalismo, rappresentato musicalmente da “Trios”, cinque minuti di puro glitch micro-elettronico memore del miglior Alva Noto. A chiudere il solenne duetto laptop-organo di “Gallery”, a metà tra il primissimo Klaus Schulze e le prove collaborative di Ambarchi e Z'Ev.

“Connected” è un piccolo gioiello dai tanti volti, che va considerato in ogni caso senza dimenticare la natura di “fondali sonori” con cui nascono i suoi brani. Forte di un fascino aumentato anche dal meraviglioso artwork con cui si presenta, è album elegante e ricercato, che conferma nuovamente le grandi doti dei suoi autori nonostante la mancanza di significative novità da apportare alle rispettive formule.
Impeccabile.

(25/10/2012)

  • Tracklist
  1. Standing Mandala
  2. Game Of Two
  3. Connected
  4. Trios
  5. Invigilation


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