Bersarin Quartett

I I

2012 (Denovali Records) | modern-classical, ambient, elettronica

I miraggi lontanissimi e "sepolti" di "Niemals Zurück" ridestano il simulacro del Bersarin Quartett, a suo tempo (era il 2008 quando la stessa Denovali rilasciava l'omonimo esordio) salutato con ottime reazioni anche su queste pagine.

Sembra, comunque, che dietro il paravento di quel "quartett" si agiti la sola presenza creativa di Thomas Bücker, qui ancora alle prese con un mix di soundscape ambientali, squarci sintetici e nitida tensione neoclassica, proseguendo un discorso fatto si stratificazioni tanto irregolari (meno, comunque, rispetto alle texture del primo lavoro) quanto pregne di sostanza emozionale, lungo balaustre ritmiche che affiorano e si ritraggono, archi che svolazzano delicatissimi attraverso nebulose cosmiche addomesticate da un tocco profondamente lirico, pennellate di pianoforte e lacerti elettronici rigurgitati da flussi pensosi ("Der Mond, der Schnee und Du", "Rot und Schwarz").

Un romanticismo "nordico", che sembra rievocare alcune delle pagine più preziose di Klaus Schønning per la capacità di coniugare spirito avventuroso e solennità orchestrale attraverso movimenti fluidi, processioni impregnate di umori cinematici ("Im Lichte des Anderen", "Perlen, Honig oder Untergang") e purissime contaminazioni di spirito pastorale e sommesse inquietudini ("Einsame wanderln still im Sternesaal", "Keine Angst", "Nichts Ist Wie Vorher", quest'ultima molto Stars Of The Lid).
Non mancano, poi, le reminiscenze dei corrieri cosmici teutonici, anche se qui il cosmo è colto nelle sue manifestazioni meno appariscenti, nel suo farsi e disfarsi attraverso una miriade di ipnotiche disseminazioni ("Im Glanze der Kometen").

L'opera non è, comunque, esente da passaggi meno ispirati o quantomeno intaccati da qualche cedimento espressivo, causa anche un più ristretto numero di soluzioni rispetto all'esordio ("Alles ist ein Wunder", "Hier und jetzt", "Jedem Zauber wohnt ein Ende inne"). Tuttavia, come seguito di un primo lavoro assolutamente meritevole di essere ricordato, questo secondo capitolo della saga Bersarin Quartett può andare più che bene.   

(23/04/2012)

  • Tracklist
  1. Niemals zurück
  2. Zum Greifen nah
  3. Im Lichte des Anderen
  4. Der Mond, der Schnee und Du
  5. Perlen, Honig oder Untergang
  6. Einsame wanderln still im Sternesaal
  7. Im Glanze der Kometen
  8. Alles ist ein Wunder
  9. Rot und Schwarz
  10. Keine Angst
  11. Hier und jetzt
  12. Jedem Zauber wohnt ein Ende inne
  13. Nichts Ist Wie Vorher
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