Bloc Party

Four

2012 (Frenchkiss) | alt-rock

Oh, che bello: i Bloc Party han fatto un nuovo disco. Un disco hard rock.

...Vi vedo perplessi. Che c'è che non va, la cosa vi stupisce? Vi state domandando come siano saltati da un terzo disco così elettronico a un quarto (titolo: "Four") basato su chitarrazze e ritmi pestoni?
Me lo sto domandando anche io. Per consolarvi (e per consolarmi) posso ammettere che non è proprio hard rock vero e proprio; semplicemente, è un bel po' più massiccio e muscolare delle loro cose precedenti.

"Muscolare" non significa però grintoso. Non che i pezzi siano brutti - non tutti, almeno - ma complessivamente sono sciapi, privi di dinamica.
In un miope tentativo di incorporare nuovi elementi stilistici, i Bloc Party accaparrano tutto quel che gli capita a tiro: distorsioni sature stile Green Day nuova maniera ("Kettling"), assoli virtuosistico/gloriosi (in)degni dei Van Halen ("Octopus"), ritmi zompettanti alla "Every Breath You Take" ("Day Four"), riffoni zeppeliniani ("Coliseum") o riffettini modello Red Hot Chili Peppers post-bollitura ("Real Talk"). Un gran bazar Settanta/Ottanta/Novanta da cui non emergono nessuna direzione e nessun pezzo memorabile, se non il singolo di lancio "Octopus".

Saltando a pie' pari un paio di lentoni imbarazzanti, le cose vanno meglio quando la band torna a quel che ha sempre saputo fare. Si sente che la carica non è più la stessa, ma quantomeno Matt Thong resta un batterista abbastanza fenomenale da far svoltare qualsiasi pezzo disponga di gioco sufficiente per i suoi incastrini uptempo. "Team A", "V.A.L.I.S", "Truth" - quale più quale meno - sono materiale valido per aggiornare le scalette dei loro concerti (ancora eccellenti) con pezzi che non facciano scendere il tiro. Come pure ottima nei live sarebbe "3x3", in bilico tra epica Muse/U2 e post-metallaggine bella e buona.

Nel complesso, un disco banalotto e poco a fuoco. In fin dei conti, però, più ascoltabile del pastrocchio precedente.

(06/09/2012)

  • Tracklist
  1. So He Begins To Lie
  2. 3x3
  3. Octopus 
  4. Real Talk
  5. Kettling
  6. Day Four
  7. Coliseum
  8. V.A.L.I.S.
  9. Team A
  10. Truth
  11. The Healing
  12. We Are Not Good People
  13. Mean (bonus track)
  14. Left Skeleton (bonus track)


Bloc Party su OndaRock
Recensioni

BLOC PARTY

Hymns

(2016 - Infectious Records)
Il ritorno della band di Kele e Russell a quattro anni dal bizzarro “Four”

BLOC PARTY

Intimacy

(2008 - Wichita)
Una delusione elettro-rock dagli alfieri della neo-wave

BLOC PARTY

A Weekend In The City

(2007 - V2)
Seconda prova per la band-rivelazione di "Silent Alarm"

BLOC PARTY

Silent Alarm

(2005 - V2 Records)
Il giovane quartetto britannico si candida a essere la hot band del 2005

News
Bloc Party on web



Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.