Cody ChesnuTT

Landing On A Hundred

2012 (One Little Indian) | funky, r'n'b, soul

Fra meno di un mese, “The Headphone Masterpiece” avrebbe compiuto dieci anni. Un periodo tanto lungo da permettere oggi di guardare indietro con la possibilità di giudicare in maniera attendibile il risultato sulla lunga distanza di quella che fu un'autentica meteora. Una cometa, un bagliore luminoso in grado di portare una ventata di freschezza nel macroscopico (e ultimamente piuttosto statico) mondo della musica black più pura. Un lampo firmato da un artista sfuggente e criptico, figlio di una generazione con sempre meno eredi all'attivo: Cody ChesnuTT.

Inutile negare che le speranze di rivedere questo autentico talento sulle scene fossero state smarrite da un po', sostituite dall'impressione che Cody avesse “perso il treno” in un mondo dove i tempi discografici sono ormai scanditi in maniera chirurgica e spietata. La scia di luce lasciata dal suo folgorante primo lavoro era riuscita a durare parecchio, ma una decade resta un lasso di tempo lunghissimo, specialmente nel caso specifico degli anni duemila. Fatto sta che, con non poca sorpresa, ci troviamo oggi a parlare del suo secondo album in studio, la cui lunghissima gestazione ha contribuito ad aumentare il già incombente peso gravante dall'eredità di uno dei lavori più ispirati e lungimiranti della black music contemporanea.

A tutto ciò, ChesnuTT ha reagito nella maniera più naturale possibile, ripresentandosi - come se fossero passati pochi mesi dal suo esordio - con un album meno ambizioso e più contenuto, perfetto materasso su cui adagiare l'ingente carico di cui sopra. Se già “The Headphone Masterpiece” aveva mostrato un legame inscindibile con la tradizione, questo è ancor più evidente in “Landing On A Hundred”, dove essa è sviscerata e sezionata in una miriade di sfumature.
Sincopi r'n'b guidano così l'introduzione di “Til I Met Thee”, tinte blues sfiorano da vicino “Where Is All The Money Going” e un clima da piano-bar avvolge il croonering di “What Kind Of Cool (Will We Think Of Next)”, in un compendio di nostalgia e (mai eccessivo) manierismo.

Il cuore pulsante del lavoro fuoriesce laddove i fiati prendono il controllo, liberi di spaziare dal soul di “Chips Down (In No Landfill)” e “Love Is More Than A Wedding Day” all'energia funkedelica di “I've Been Life” e “That's Still Mama”. Cody non osa e si rifugia in territori dove sa di giocare in casa, di non poter sbagliare. Quando prova a metter la testa fuori, però, la qualità riesce solo a giovarne: ne sono efficaci dimostrazioni l'acida ballata blues “Don't Follow Me”, il breve schizzo reggae di “Everybody's Brother”, il quadretto jazzato per big band di “Scroll Call” e, soprattutto, la riuscitissima parentesi tribale di “Don't Wanna Go The Other Way”.

Cody ChesnuTT è tornato, e l'ha fatto con la nonchalance di chi sente di non essersene mai andato. “Landing On A Hundred” è un album in grado di confermare appieno le doti emerse in passato, nonché un erede più che dignitoso del superlativo e ormai lontanissimo esordio. Ad aleggiare su gran parte dei brani è però una sostanziale mancanza di coraggio: Cody fa quello che sa di saper fare, e lo fa egregiamente, svolgendo un compitino di qualità eccelsa in grado di accontentare tutti. Abbastanza per farci salutare con gioia e mezzo punto in più il suo ritorno, troppo poco – specie dopo dieci anni - per ambire alla conquista del trono della black music. Il tempo, però, è dalla sua, pause decennali permettendo. Bentornato.

(20/12/2012)

  • Tracklist
  1. 'Til I Met Thee
  2. I've Been Life
  3. That's Still Mama
  4. What Kind Of Cool (We Will Think Of Next)
  5. Don't Follow Me
  6. Everybody's Brother
  7. Love Is More Than A Wedding Day
  8. Under The Spell Of The Handout
  9. Don't Wanna Go The Other Way
  10. Chips Down (In No Landfill)
  11. Where Is All The Money Going
  12. Scroll Call




Cody ChesnuTT su OndaRock
Recensioni

CODY CHESNUTT

My Love Divine Degree

(2017 - One Little Indian)
La prova del nove per il talentuoso innovatore della tradizione black

CODY CHESNUTT

The Headphone Masterpiece

(2003 - Ready Set Go!)

News
Cody ChesnuTT on web


Questo sito utilizza cookie tecnici (propri o di terze parti) per monitorare l'esperienza di navigazione degli utenti
Cliccando sul pulsante Continua si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito. Clicca qui per avere ulteriori informazioni sui cookie.