Emeralds

Just To Feel Anything

2012 (Editions Mego) | synth-ambient

Due anni per riprendere fiato e rituffarsi. "Before Your Eyes" subito a fare da ponte tra passato e presente, in quell'incrocio che profuma di terra e cielo. Se in "Does It Looks Like I'm Here" i paesaggi sonori erano bollicine in movimento e immersioni marine senza bisogno di ossigeno, "Just To Feel Anything" ne è ideale prosieguo su binari che declinano un qualcosa di diverso ma complementare.
Gli spasmi ambientali dal sapore retrò non scompaiono di certo, anzi. E' il punto di vista a cambiare. I synth, più aggressivi, si prendono tutto. I beat vengono asciugati e sparpagliati nella loro forma più pura: puntelli sulla chitarra di McGuire in saliscendi.

Brividi subito in apertura, nella magistrale "Adenochrome", che tratteggia la prospettiva che i tre danno di loro stessi: chitarra che si fonde alle macchine. Si vola alto, molto alto. Ologrammi delle creste di montagne, le loro venature grezze induriscono idealmente il suono, ne rappresentano il lato visuale. In un alternarsi di dolcezze e di increspature che segnano il passo. "Through & Through" è distensione come nel miglior McGuire solista, con la solita chitarra circolare che si staglia su sfondi celesti.
A ben sentire, gli Emeralds non sono forse mai suonati così poco omogenei. Laddove il precedente disco amalgamava in un unicum tutte le intuizioni del trio, qui si percepiscono sensibilità multiple. Ed è forse questa prospettiva che rende "Just To Feel Anyhting" di una bellezza così diversa ma ugualmente devastante.

E' una muffa generalizzata, la kosmische krauta è il nerbo centrale. "Everything Is Inverted" lancia un solo di chitarra avvolto da un cascata di synth che scavano nelle profondità. E se "The Loser Keeps America Clean" è forse l'unico episodio realmente sottotono e inutile (un drone in vena dark come se ne sentono a migliaia), la title track scaglia beat sintetici in movimento in ogni direzione.
Per chiudere il cerchio con un gioiello di sintesi psichedelica, "Search For Me In the Wasteland" si apre con arpeggi in dispersione per progredire il suo fluire su accordi che disegnano orizzonti e universi lontanissimi. Una chitarra celeste si erge sinuosa su linee dolcissime e non così distanti dai migliori Pink Floyd.

Quaranta minuti e rotti di estasi in movimento. Gli Emeralds ergono qui il loro "Kid A", un ritorno al futuro che li consacra in maniera definitiva. Come se ce ne fosse bisogno. 

(17/10/2012)



  • Tracklist
  1. Before Your Eyes 
  2. Adrenochrome
  3. Through & Through
  4. Everything Is Inverted
  5. The Loser Keeps America Clean
  6. Just to Feel Anything
  7. Search For Me in the Wasteland
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