Extra Life

Dream Seeds

2012 (Northern Spy Records) | experimental math-prog

Primo disco per la Northern Spy, "Dream Seeds" si dedica a un concept sul sogno e l'infanzia, accentuando il lato più onirico e fiabesco dell'operazione Extra Life.
La musica della creatura di Charlie Looker continua a essere fatta di tenebre e di geometrie di cristallo e, anche se questo lavoro non allontana lo spettro di una certa involuzione che già aleggiava lungo i solchi del precedente lavoro, non smette di stupire per la sua assoluta originalità (vado di memoria e, di band che suonano in questo modo faccio fatica a trovarne...).

Ridotto a tre il numero degli strumentisti - insieme a Looker, che qui abbandona la chitarra per un synth analogico, ci sono Caley Monahon-Ward alla chitarra e il batterista Nick Podgurski, entrambi attivi adesso anche in fase di scrittura - il sound si è dunque fatto relativamente meno impervio, così come, nell'introdurre l'opera, lascia già presagire "No Dreams Tonight", con la sua atmosfera arcana e le sue filigrane medieval-folk. È pur vero, comunque, che la band sembra riuscire a dare il meglio di sé quando riaffiorano le isterie math-prog ("Righteous Seed", propulsa da un batterismo incalzante e nevrastenico e trafitta da brucianti stilettate elettriche), facendo leva con più convinzione sul solito connubio di complessità strumentale e passionalità austera.
A mediare tra le due anime, a manifestare l'essenza bifronte della loro anima, ci pensano dunque le tessiture schizofreniche di "Discipline For Edwin" (in un susseguirsi di distensioni ed esplosioni), il germe del pop che, nella superba "First Song", si annida dentro vibranti congegni art-funk rilasciando un ritornello assolutamente memorabile.

Completano il quadro l'abbraccio malinconico e sconfinato di "Little One" (uno dei loro numeri più emozionanti di sempre, sorretto da un autunnale tracciato pianistico), l'enigmatica odissea di "Blinded Beast" (in acido e spiritato crescendo, fino a sfociare in una gloriosa apoteosi di synth filiformi e, dunque, in una volata avant-prog) e una "Ten Year Teardrop" che si posiziona all'estremo opposto delle premesse di partenza, risolvendo l'incanto del sogno in terribili schegge di incubo, senza evitare comunque qualche passaggio poco efficace.
Un disco difficile e pieno di rischi, ma ancora degno di attenzione.

(10/07/2012)

  • Tracklist
  1. No Dreams Tonight
  2. Righteous Seed
  3. Discipline For Edwin
  4. Little One
  5. First Song
  6. Blinded Beast
  7. Ten Year Teardrop
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