FORMA

OFF / ON

2012 (Spectrum Spools) | synth-rock, neo-kosmische

Nell'anno dell'esplosione degli Emeralds con il capolavoro “Just To Feel Anything”, la Editions Mego pare aver già trovato i sostituti pronti a proseguire il revival delle ambientazioni cosmico-sintetiche del trio di Cleveland. Si tratta di Mark Dwinell, Sophie Lam e George Bennett, in arte FORMA, già forti non a caso di un debutto su Spectrum Spools (la subordinata della eMego gestita da John Elliott) risalente all'anno scorso, che non aveva certo fatto sussultare per freschezza e originalità.

Ecco dunque che i tre di Brooklyn decidono di preparare il grande salto con un cambio radicale di sonorità: fuori le distese atmosferiche dell'omonimo primo lavoro e la fedeltà al canone post-cosmico dei Radio Massacre International (non a caso padri spirituali dei primi Emeralds), dentro batteria, vivacità, arpeggiatori in quantità industriale e modernariato elettronico (le synth-line a cavallo fra il Vangelis più pacchiano e lo Steve Roach pre-ambientale).

Il risultato di questa svolta è un album in apparenza vivace e coloratissimo, capace di sprizzare dosi elevate di energia nell'ouverture di “Off” tanto quanto di distendersi su sincopi languide à-la-Chrome Canyon, come nel rilassato finale di “FORMA315” o nella culla in tempo dispari di “FORMA360C”.
I risultati migliori arrivano però laddove i tre sembrano concedersi maggiormente alla fantasia, allontanandosi dagli schemi retrò per flirtare con ritmiche e melodie più vicine al pop sintetico: è il caso della riuscitissima esplosione melodica di “FORMA268B”, del festival di arpeggi di “FORMA293” e della cavalcata “Mécanique”, vetta dell'intero lavoro e manifesto di questo nuovo sound. Poco incisivi e pericolosamente vicini all'esercizio di stile risultano invece essere le miniature a totale suffragio dei synth, che fungono da interludi nella seconda metà del disco.

Quello che però appare a primo impatto come un album coinvolgente e variopinto nasconde un difetto madornale pronto a fuoriuscire a un ascolto minimamente attento: la monotonia. Sia nei momenti più vivaci che in quelli più distesi, si ha infatti l'impressione di trovarsi davanti allo stesso identico brano, variato nell'umore ma non nella sostanza.
A conti fatti, quindi, "OFF/ON" è un lavoro concreto e coerente, privo però del guizzo necessario per un salto di qualità.
Luccica fin troppo, ma è più bronzo che oro.

(19/11/2012)

  • Tracklist
  1. Off
  2. FORMA313
  3. FORMA278
  4. FORMA268B
  5. FORMA360C
  6. Mécanique
  7. FORMA339/333
  8. FORMA293
  9. FORMA358
  10. FORMA315
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