Frank Ocean

Channel Orange

2012 (Def Jam) | neo-soul, contemporary r&b

Frank Ocean, già attivo nel collettivo OFWGKTA, alla prova del primo disco solista dopo un album-mixtape ("Nostalgia, Ultra."). Preparato in maniera certosina, "Channel Orange" si affaccia sul grande universo della black music cercando un posto al sole.

Frank ha sicuramente personalità, e non gli sono mancate le collaborazioni importanti - quelle che ti fanno fare il salto di qualità, soprattutto a livello di visibilità (penso, per dire, a quelle con Justin Bieber, Jay-Z e Kanye West). Collaborazioni che, tra le altre cose, mettono alla prova il mestiere, stuzzicando l'eventuale talento. Un talento che non manca, anche se alla prova dei fatti questi diciassette brani non riescono a tradurlo in qualcosa di memorabile, accontentandosi di percorrere, in lungo e in largo, la storia della musica nera, strisciando sinuoso tra aurore sintetiche in orbita e pulsazioni ovattate ("Thinkin Bout You", "Sierra Leone"), giocandosi la carta di strumentali atmosferici ("White") o ambientazioni diafane ("Pilot Jones"), lavorando sulle fonti con tutta una serie di sfumature e rimandi sottili ("Sweet Life", il poderoso impianto funk di "Monks") o lanciandosi in numeri marcatamente radiofonici ("Lost").

Disincantato e profondamente combattuto, Ocean esorcizza attraverso la musica i suoi fantasmi, soprattutto gli amori infelici e la droga che tutto ti fa perdere, facendo terra bruciata intorno alla tua anima ("Crack Rock"); ma non manca di gettare uno sguardo al mondo dell'alta società, cogliendolo da una prospettiva più oscura e meno rassicurante, certo dimenticandosi della forma... Ecco, dunque, che "Super Rich Kids" è ancorato a un beat fin troppo scontato, e anche il cammeo di Earl resta piuttosto tiepidino. Talento per la riproposizione di stilemi più o meno abusati, di sonorità che non riescono davvero a "pungere", fatta salva qualche eccezione.
Penso, innanzitutto, alla lunga "Pyramids", tra retaggi techno, prostituzione, crisi, disperazione e miraggi funk-soul di un Egitto mitico. Qui il Nostro osa relativamente di più, anche se non mantiene fede fino in fondo alle sue epiche intenzioni. E penso poi al toccante gospel di "Bad Religion" e alle trame sofferte di "Pink Matter".
Conteso, dunque, tra formato canzone e una tormentata ricerca intimista, Frank Ocean partorisce un lavoro che resta a mezz'aria, non ancora pronto per restare.

(27/07/2012)

  • Tracklist
  1. Start
  2. Thinkin Bout You
  3. Fertilizer
  4. Sierra Leone
  5. Sweet Life
  6. Not Just Money
  7. Super Rich Kids (feat. Earl)
  8. Pilot Jones
  9. Crack Rock
  10. Pyramids
  11. Lost
  12. White (feat. John Mayer)
  13. Monks
  14. Bad Religion
  15. Pink Matter (feat. Andre3000)
  16. Forrest Gump
  17. End


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