John Maus

A Collection Of Rarities And Previously Unreleased Material

2012 (Ribbon) | synth-pop, minimal-wave

Big dumb man
Big dumb man is seeing hate and sadness
Yes, big dumb man is singing about fear
("Big Dumb Man")

Iniziato alla pop music da quei brutti ceffi di Ariel Pink e Avey Tare, John Maus si è ormai guadagnato un posto tutto suo e di grande lustro ai piani alti della neo-psichedelia a stelle e strisce, caldeggiato dagli addetti ai lavori fin dall'imprescindibile "Love Is Real" e seguitissimo dalla comunità omosessuale americana e non, a dispetto di una personalità sobria e poco avvezza al divismo.La musica di Maus si è andata però via via discostando da quella dei suoi compari, preferendo una veste smaccatamente vintage: i synth danzerecci e futuribili di Foxx e Moroder cristallizzati in qualche felice angolo della memoria, mentre una brumosa sostanza grigia, riconducibile alla dark-wave più esistenziale, congela ogni slancio verso la luce in fondo al tunnel e ammanta tutto di macabra solitudine.

Questa raccolta di outtake, quindi, a poco più di un anno dall'ottimo "We Must Become The Pitiless Censors Of Ourselves", non è - come potrebbe sembrare - il goffo tentativo di battere il ferro finché è caldo, ma, al contrario, apre il cassetto dei ricordi del californiano per tirare fuori ulteriori perle di assoluto valore che aiutano a completare il ritratto del personaggio.
La gelida apertura di "North Star" e la spedita "All Aboard" si collocano subito tra i suoi brani-manifesto, condensati di sensualità al led e linee vocali solenni e severe da canto gregoriano. Ma il buon Maus tiene a ricordarci che, nonostante la sua formazione accademica, il suo obiettivo ultimo è sempre quello di essere "as much poppy as I can", come spesso dichiarato. Per quanto stringata e obliqua possa risultare la sua idea di pop: la brevissima "The Law" e "Bennington" centrano però in pieno l'obiettivo, appassionando e comunicando leggere come non mai.

"Angel Of The Night" e "Rock The Bone" sono tra gli altri highlight dell'album, particelle che risuonano romantiche e consolatorie nell'abbandono della notte metropolitana, mentre "The Fear" e "Fish With Broken Dreams" sono la sua personale visione di quell'angoscia sorda che fu della generazione di Ian Curtis, Andrew Eldritch e Robert Smith, ma che è ancora vivissima tra le strade e nelle menti desolate del Duemila.
Emotivo e carico di urgenza, con questa raccolta Maus consolida definitivamente la sua ricetta, forse non innovativa, ma vitalissima e di forte impatto. Chi ancora lo ignora si sta perdendo una delle esperienze revival più sincere ed entusiasmanti degli ultimi anni.

(10/08/2012)

  • Tracklist
  1. North Star
  2. The Law
  3. Castles In The Grave
  4. Angel Of The Night
  5. Mental Breakdown
  6. Bennington
  7. Big Dumb Man
  8. No Title (Molly)
  9. Lost
  10. All Aboard
  11. This Is The Beat
  12. My Hatred Is Magnificent
  13. The Fear
  14. Fish With Broken Dreams
  15. Rock The Bone
  16. I Don't Eat Human Beings
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