Kreng

Works For Abattoir Ferme'

2012 (Miasmah) | dark-ambient

Ogni produzione della sempre ottima Miasmah colpisce puntualmente l’occhio, prima ancora di giungere all’orecchio: artwork raffinati, packaging assemblati con gusto, immagini e font dalle tonalità scure ed eleganti, adeguato riflesso dei contenuti musicali ricercati e tendenzialmente dark con cui ormai da alcuni anni la casa berlinese ci delizia.
Questa sua ultima uscita, la ventesima del suo catalogo, impressiona anche per la sua mole fisica: un cofanetto nero di tre ore e passa di musica spalmate su ben cinque vinili. Al centro di questo ambizioso progetto, una delle sue punte di diamante, il compositore fiammingo Pepijn Cauldron, alle prese con una raccolta che prova a tirare le somme di quattro anni di collaborazione con la compagnia teatrale Abattoir Fermé.
Cinque composizioni che rappresentano la più nobile prova del peculiare talento di Cauldron nell’allestire tetri e ampi scenari di shadow music. La musica di Kreng è terrore e angoscia di cui non si riesce mai a toccare il centro, flussi rifrangenti che sembrano scaturire da altri livelli percettivi, dal ricordo, da qualche inquieta visione onirica. Sensazioni e premonizioni del resto già gustate al tempo del pregiatissimo “Grimoire”.

Il primo Lp è anche la composizione più suggestiva del lotto: trattasi di “Tourniquet”, storia di una casa “vivente” e tre spiriti, portata in scena senza testo e con il solo supporto sonoro, che si traduce in un lungo e affascinante crescendo dronico su cui si inseriscono gli inquietanti colpi di un rituale esoterico celebrato in qualche segreto seminterrato. Il quadro si definisce solo nel finale, che ripropone il drone del primo atto come cupa colonna sonora di un esorcismo che culmina nel rullare marziale dei nuovi spiriti e delle nuove forze sprigionate.
Al solito, Kreng aggredisce gentilmente, ammalia e seduce con i suoi giochi di specchi, prima di affondare gli artigli preannunciando un colpo di scena che non si delineerà mai completamente.

“Mythobarbital” è un altro numero di gran classe: l’incubo è stavolta la routine quotidiana, supermercati, uffici e palestre trasformati in inquietanti scenografie metropolitane popolate di individui catatonici. Piéces neoclassiche, colpi di cassa e droni scurissimi ne acuiscono le sfumature più romantiche e decadenti.
Con “Snuff” la raccolta mette a segno un’altra vetta imperdibile, una perverso patchwork di sequenze orchestrali (tra cui spunta il tema cameristico delle “prostitute sanguinanti”) e cuciture elettroniche che incalzano un magnifico effetto-suspense che si risolve un’altra volta nella cupezza dronica più totale.

Il quarto e quinto vinile presentano rispettivamente “Monkey”, composizione dark-ambient ricca di sorprendenti variazioni (da un crescendo d’orchestra a un improvviso incedere techno) ispirata a una società segreta votata al nichilismo e alla perversione sessuale, e infine “Monster”, nel solco di una soundtrack frammentaria e dal contenuto più tradizionale, con tanto di rimandi a Morricone e ai Goblin.

Cinque colossali composizioni che agiscono su più livelli, se da una parte esigono una discreta dose di partecipazione e di cornice crepuscolare per afferrarne appieno il contenuto, dall’altra funzionano meravigliosamente anche lasciate fluire sullo sfondo della scena, capaci come sono di impossessarsi lentamente dello ambiente fisico e di stimolare a più riprese quello mentale.
Impresa non da poco, che solo ai grandi compositori di ambient music può riuscire, e Kreng è da annoverarsi senza dubbio tra questi.

(04/11/2012)

  • Tracklist
I: Tourniquet
  1. Part 1
  2. Part 2

II: Mythobarbital
  1. Part 1
  2. Part 2

III: Snuff
  1. Part 1
  2. Part 2

IV: Monkey
  1. Part 1
  2. Part 2

V: Monster
  1. Monster
  2. The Dying Dead
  3. Hitler Needs Woman
  4. Stef In Rome
  5. Color Me Crazy
  6. The House Of Nudie
  7. Tine's Exorcism
  8. It Came From The Planet
  9. Monstro
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