Les Discrets

Ariettes Oubliées...

2012 (Prophecy) | post-metal, blackgaze

Erroneamente, quasi simbioticamente associati al più celebre progetto Alcest - dei quali sono una costola e compagni di tournée da alcuni anni - i Discrets hanno una proposta musicale piuttosto autonoma, inizialmente meno situata nel solco metal, quanto legata a un folk autunnale e, anche se alla lontana, alla tradizione della chanson francese. Con la stessa univocità sono stati catalogati sotto l'etichetta apocrifa blackgaze, i cui usi ragionati si contano sulle dita di una mano: è il caso di Justin (Jesu) Broadrick e dell'esordio dei già citati Alcest i quali oggi, come per altre proposte innovative, puntano alla sopravvivenza richiudendosi sulle facili soluzioni, benché sempre soggettivamente interpretate.
Se comunque per "Septembre et Ses Dernières Pensées" la rispondenza a questa categoria era solo un sentore, lo stesso non si può dire di queste "Ariettes Oubliées...", dove l'ibridazione di tendenze assume una forma più compatta entro un'opera meno eclettica, e dunque meno incerta. La nuova veste dei Discrets ha un'identità e una direzione più definite, meno cospicuamente venata di tratti acustici e maggiormente tesa ad un drammatico désespoir post-metal. Una scrittura che ben concilia la ricerca dell'elemento atmosferico, con lunghi sviluppi strumentali, e una sempre più accentuata indole da moderno "cantastorie": storie non solo raccontate ma quasi "dipinte", paesaggi sbiaditi corredati da testi di chiara ispirazione poetica.

L'album è introdotto e concluso da due quinte strumentali, due diversi sviluppi dello stesso tema - l'uno più calmo e riflessivo, l'altro esondante in un'accorata progressione black metal. Ma con "La Traversée" entriamo già nel vivo e probabilmente entro il vertice qualitativo dell'opera: abbiamo dapprima un recupero quasi letterale dei cori slowdiveiani, dove voce maschile e femminile si inscrivono su lunghe eco di brumose distorsioni, ed in seguito un'accelerazione in stile Russian Circles. Ne "Le Mouvement Perpetuel" è di grande efficacia la strenua riproposizione del refrain strumentale - poche note pizzicate in clean - mentre la voce, ancora di stampo shoegaze vecchia maniera, si intesse sull'onda ruvida delle altre chitarre. Anche un momento più teso al black, col caratteristico martellare della batteria, trova il giusto spazio in un quadro che, paradossalmente, ha tutte le caratteristiche di un canto dall'incedere rallentato. Senz'altro il punto focale, il più evocativo di tutti.

Ben pochi i passaggi di chitarra folk ma, quando si manifestano, hanno la limpidezza della miglior tradizione nordica: come nello splendido arpeggio della title track, il cui testo è preso in prestito nientemeno che da Verlaine; eccellenza letteraria a parte, all'apice del climax pare davvero di contemplare la vastità che ha di fronte a sé il "viandante sul mare di nebbia" di Friedrich.
Davvero curioso e inatteso il voltapagina de "La Nuit Muette", che per metà si direbbe avere un piglio grunge (!) ma che a breve si evolve sino a raggiungere le inquiete lentezze di un primigenio post-rock.
Seguono due brani che, sebbene abbastanza coerenti coi precedenti, nulla aggiungono a un discorso che trovava il suo pieno compimento già nella prima metà del disco: "Après l'Ombre" si qualifica come unico momento genuinamente acustico appena prima del già citato, maestoso excipit.

Mancava davvero poco a rendere "Ariettes Oubliées..." un passo decisivo per questa interessante esperienza, forse ancora in fase di maturazione ma già ben piazzata su una scelta stilistica più precisa, complessivamente meno eterogenea ma dall'impatto emotivo assai più convincente.
Forti di quel pur sottile - ma sempre presente - legame con la tradizione nazionale, il quale va oltre il facile (ancorché non scontato) uso della lingua francese, i Discrets ci consegnano una pagina comunque degnissima di nota.

 

 

(20/02/2012)

  • Tracklist
  1. Linceul d'Hiver
  2. La Traversée
  3. Le Mouvement Perpetuel
  4. Ariettes Oubliées I: Je devine à travers un murmure...
  5. La Nuit Muette
  6. Au Creux de l'Hiver
  7. Après l'Ombre
  8. Les Regrets

    Disco disponibile in streaming sul canale Youtube della Prophecy

 

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