Hudson Mohawke & Lunice

TNGHT

2012 (Warp / LuckyMe) | electro-hop

"TNGHT" è una di quelle parole che gli adolescenti inglesi usano spesso. Direbbero "tonight" con bacchettata annessa in quel di Cambridge o di Oxford; ma, in fondo, oggi da noi le forme abbreviate sono divenute ormai slang più della tarda età che non accetta il passar degli anni che dei baldi giovani in quel della pubertà: chissà che un fenomeno simile non stia contagiando anche coloro che stanno oltre la Manica.
Bene, tutto questo per dire semplicemente che, ascoltando l'omonimo debutto di questo improvvisato duo di (ex?) giovani promettenti, vien proprio da fare un parallelo simile.

Hudson Mohawke è praticamente il nuovo "piccolo" di mamma Warp: tre anni fa debuttò solo ventitreenne con un "Butter" che poco aveva da dire, ma che denunciava la necessità di conquistare al primo ascolto, tanto da voler essere da un lato pettinato e vestito a modo, dall'altro forzatamente originale, sorprendente, variegato. Il risultato fu una sorta di accozzaglia di glitcherie dolciastre, altisonante ma vuota, una bolla di sapone capace di far gridare al miracolo giusto in quella frazione di secondo prima di esplodere e mandare tutto all'aria.
Lunice è sostanzialmente il suo corrispondente in salsa black: quel che Mohawke è per l'electro, lui lo è per l'hip-hop, si presenta come "super-producer" sul suo sito ufficiale e condivide con il rampollo la permanenza nel collettivo LuckyMe.

Uniamo ora gli elementi elencati: due giovani promesse che lavorano insieme in un Ep dal titolo "giovanile" sul quale la Warp ha spinto per circa due mesi, lasciandolo in prima pagina del suo sito e del suo spazio su Bleep. Insomma, che la label inglese protagonista di almeno due decadi di elettronica abbia voluto imbandire una tavola coi controfiocchi per festeggiare l'unione artistica dell'ultimogenito e del suo amico del cuore è evidente. Lo step successivo è capirne il perché, specie visto che "TNGHT" è una delle uscite peggiori mai giunte sotto il suo affidabile marchio.

Che ci troviamo, dunque, dentro questo extended play impacchettato in maniera formidabile? Meno di due minuti di intriganti e fagocitati sample ("Top Floor"), una versione ammuffita e inacidita della maionese di Mohawke, con tanto di retrogusto all'hardcore più scontato ("Goooo"), un po' di annacquatissimo hip-hop su base electro ("Higher Ground") o mischiato a un elementare ammasso di ferraglia sonora ("Bugg'n") e un lento dalla gran violenza (ma solo nelle intenzioni) su base dubstep ("Easy Easy").

Tornati alla domanda iniziale, il dubbio che tutta l'operazione sia stata principalmente a suffragio della label e del suo voler sempre (e di solito con successo) restare al passo con i tempi è forte. Ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio e nessuno è perfetto: così può capitare che un'etichetta che annovera nella sua scuderia nomi storici come Autechre, Aphex Twin, Boards Of Canada e Squarepusher e talenti veri e cristallini come Clark, Flying Lotus e Mira Calix - solo per restare in ambito elettronico - infiocchetti, pubblichi e sproni sul mercato un'uscita vuota e di livello pessimo, tanto per far vedere che "l'(ex?) enfant prodige ce l'abbiamo anche noi". E intanto ce li vediamo, Mohawke e Lunice che, ormai superati i venticinque, se la ridono sotto i baffi mentre guardano mamma Warp lavorare per loro...

(18/09/2012)

  • Tracklist
  1. Top Floor
  2. Goooo
  3. Higher Ground
  4. Bugg'n
  5. Easy Easy
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