Moon Ate The Dark

Moon Ate The Dark

2012 (Sonic Pieces) | post-classical

Immagini fatate, sensazioni sospese, eteree, pozzi neri di mestizia. "Moon Ate The Dark" è il progetto congiunto della pianista gallese Anna Rose Carter e del produttore canadese Christopher Bailey, ed è basato - nella quasi totalità - su sparute composizioni, minute vibrazioni dell'anima espresse attraverso scalpiccii, tremolii, scricchiolii, seguendo le orme di un Peter Broderick (specialmente nel suo disco più minimale, "How They Are"), o in casi limitatissimi, dei Balmorhea più essenziali ("Bellés Jar", "Messy Hearts").

Sarebbe facile lasciarsi prendere la mano e raccontare dei pertugi aperti dalle mani della Carter, nel girovagare notturno di "Sleepwalk", nella purificazione natatoria di "She/Swimming", eccetera. Eppure sarebbero immagini sì plastiche, poetiche ("Explosions In A Four Chambered Heart", chili di vuota poesia), ma tutto sommato insignificanti. E tale è, in fin dei conti, la musica di "Moon Ate The Dark": effimera - nel senso deteriore del termine, purtroppo.
Le canzoni del disco diventano così anguste, una prigione dell'immaginazione e dei sentimenti, monodirezionali e fragili nella loro rappresentazione.

Questo è ciò che fa del disco un'esperienza limitata e limitante, provvisto com'è di questa ostinazione che comprime tutto in un'unica dimensione - quella di un'altera malinconia; come se l'arte fosse depositaria di una verità ineluttabile sulla realtà, e non di domande irrisposte.

(03/07/2012)



  • Tracklist
  1. Explosions In A Four Chambered Heart
  2. Bellés Jar
  3. Capsules 11
  4. In Fiction
  5. She/Swimming
  6. Messy Hearts
  7. Sleepwalk



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