Gli album dal vivo che vale davvero la pena ascoltare si contano sulle dita di una mano. Per le opere di musica improvvisata vale lo stesso. Nel novero di questi non rientra "Egor", un'improvvisazione live registrata al Dom di Mosca dai Mount Fuji Doomjazz Corporation, cioè l'alter-ego d'avanguardia dei Kilimanjaro Darkjazz Ensemble.
Le quattro tracce del disco seguono infatti un copione piuttosto comune: incipit cinematografico con archi e fiati lontani, rumori sinistri di sottofondo, drone dilatati; lentamente i volumi salgono e nella bassa marea di trame sonore fa capolino una batteria marziale e decisa. Gli assoli mediorentali di violino sono spesso molto suggestivi, ma non abbastanza da invogliare a ripetuti ascolti.
Dalla Denovali, che l'anno scorso ha pubblicato il capolavoro dark-jazz "Metamanoir", è lecito aspettarsi qualcosa di più interessante.
18/05/2012
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